Cerca e trova immobili
Ticino
"Se riapriremo a giugno perderemo cifre importanti"
"Se riapriremo a giugno perderemo cifre importanti"
"Se riapriremo a giugno perderemo cifre importanti"
Redazione
6 anni fa
Il presidente dell'associazione campeggi ticinesi stima una perdita del 45% della stagione: "C'è il rischio di campeggiatori abusivi"

I gestori di campeggi hanno intenzione di alzare la voce. Se infatti le strutture alberghiere potranno riaprire il 4 maggio, nulla è ancora stato deciso per i campeggi. "Non ci sentiamo considerati da Berna" ha affermato Simone Patelli, presidente dell'associazione campeggi ticinesi, intervenuto ieri nel Tg di Teleticino. "Abbiamo sempre seguito con attenzione le scelte legate alla sanità. Però sentendo gli allentamenti previsti, ci siamo sentiti esclusi e trattati in modo differente. Tutte le strutture ricettive potranno riaprire, tranne noi". 

Eppure l'interesse degli ospiti c'è, sottolinea Patelli. "C'è molta voglia di venire in Ticino e fare vacanza in campeggio. Quello che è strano è che la vacanza in campeggio è reputata una vacanza sicura: c'è pulizia, si possono mantenere le distanze, e c'è tutto quello che può servire per rispettare le misure sanitarie. Molti ospiti chiamano e chiedono informazioni, ma noi non possiamo ancora dire quando potremo ospitarli, cosa che lascia molti utenti sorpresi. Ricordo che chi ha fatto un investimento importante per comperare un camper o una roulotte, all'interno ha tutto quello che serve per fare una vacanza indipendente, quindi anche l'ospite si sente discriminato. C'è il rischio che, con le strutture chiuse, gli ospiti vadano all'estero o addirittura peggio che facciano campeggio abusivo". 

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga in conferenza stampa ieri a Bellinzona ha detto che la questione dei campeggi verrà discussa il 27 maggio, con la probabile riapertura l'8 giugno. Cosa comporta per voi questa attesa? "Significa perdere due ponti importanti, quello dell'Ascensione e di Pentecoste, che attirano sempre molti ospiti d'Oltralpe. Vorrebbe dire partire con una perdita già del 45% della stagione". 

Per quanto riguarda le misure, cosa avete previsto per tutelare la salute degli ospiti? "Ci siamo trovati a livello nazionale per discuterne e abbiamo approvato delle misure. Sono oltre 400 le strutture che hanno partecipato al sondaggio. Alcune misure riprendono quelle degli alberghi (quindi protezioni, informazioni, sensibilizzazione dell'ospite, disinfettanti, ecc.). All'interno della struttura c'è poi la responsabiiltà personale dell'ospite. Negli spazi comuni vi saranno delle chiusure o dei numeri limitati. Siamo quindi pronti per confrontarci con le autorità competenti per mostrare quello che abbiamo deciso di fare e farci consigliare o migliorare". 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata