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Ticino
"Se non sarà Chiasso, magari Dubai"
Redazione
12 anni fa
Il direttore della Eventmore parla dell'albergo temporaneo. "Nessun mandato dal Municipio e la nostra consulenza è gratuita"

Prende sempre più forma il progetto TrenHotel, l'albergo temporaneo su rotaia che dovrebbe vedere la luce a Chiasso durante il periodo di Expo 2015. Il Municipio e la Eventmore SA stanno investendo molto tempo nel valutare e definire tutti i dettagli dell'iniziativa. Su cui però pende una pesante spada di Damocle, ossia il referendum lanciato da quattordici consiglieri comunali di PPD, US e Verdi.

La raccolta firme sembra essere a buon punto, per cui sembra è verosimile che il prossimo 18 maggio i cittadini di Chiasso vengano chiamati ad esprimersi sul tema.

Ma se il credito a favore dell'albergo temporaneo dovesse essere respinto in votazione popolare, e quindi il progetto affossato, che ne sarà di tutto il lavoro svolto finora per la realizzazione del progetto?

"Se non sarà Chiasso, probabilmente sarà un'altra città. Se non sarà l'Expo, sarà un altro evento" ha affermato il direttore delle Eventmore SA di Castione, Antonio Silvestro, in un'intervista pubblicata oggi da La Regione. "La legge sulle commesse pubbliche è chiara e noi non entriamo nell'argomento. Certo, abbiamo investito del tempo. E nell'attesa del responso, continuiamo a lavorare. Desideriamo raccogliere competenze, perché l'esigenza sarà comune ad altre grosse manifestazioni."

"Investire in ricerca e sviluppo significa anche chiedersi: la competenza che svilupperò a chi posso venderla? Non solo alla città di Chiasso" ha aggiunto Silvestro. "Si lavora su un caso concreto, ma poi si vede di industrializzarlo e renderlo profittevole per l'impresa. Se io porto il progetto del TrenHotel all'Expo di Dubai nel 2020, rientro ampiamente nell'investimento."

Nell'intervista a La Regione il direttore della Eventmore SA conferma poi di non aver ancora ricevuto alcun mandato da parte del Municipio di Chiasso. E di aver partecipato al Gruppo di lavoro TrenHotel una sola volta, e a titolo gratuito. Nemmeno per lo studio di fattibilità la sua società avrebbe ricevuto compensi dal Comune.

Silvestro dice di considerare "geniale" il progetto del TrenHotel. Ma che dietro alla collaborazione tra la sua società e il Municipio di Chiasso non vi è assolutamente nulla di losco, come invece ipotizzato da alcuni consiglieri comunali. "Nel caso di progetti complessi come è il TrenHotel, ci offriamo a titolo gratuito per sviluppare un prototipo. Lo facciamo perché è una nicchia di mercato alla quale ambiamo e anche perché siamo in grado di rispondervi con un progetto ben preciso. A Chiasso sono stati estremamente chiari: la cosa poteva interessare a una condizione, che costasse zero. Non avevano le condizioni per poter remunerare il progetto. A quel punto spettava a noi decidere se investire o meno nell'operazione. E abbiamo deciso di farlo."

Se poi quel progetto che Silvestro definisce "green, smontabile e funzionale" si concretizzerà a Chiasso o, chissà, a Dubai, è ancora tutto da vedere. La Eventmore, questo è sicuro, ci crede.

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