
“Il discorso presidenziale è stato profondo, il che mi ha anche un po' sorpreso. L'ho condiviso all'80%, ma ci sono delle sfumature che non condivido. Credo comunque che anche da parte del presidente c'è un'apertura che prima non era data e questo per me è già motivo di grossa soddisfazione”. Con queste parole uno dei leader di “Idea liberale” Edo Bobbià commenta ai microfoni di Radio 3iii l’intervento di Giovanni Merlini al comitato cantonale del PLRT di ieri sera. Sembra insomma che ogni tanto faccia bene litigare… "Io - aggiunge Bobbià - la vedo meno tragicamente di altri liberali. Se a volte si litiga non è così grave. L'importante è andare d'accordo dopo il litigio. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo creato un certo disagio. Però sempre con l'intenzione di poter in qualche modo fermare l’emorragia sulla parte destra del partito, un’ala che è scontenta dell'attuale conduzione. E quindi vediamo di trovare gli accorgimenti che possano riavvicinare le due parti". Merlini però ha chiaramente detto no alle correnti, perché - citiamo - si rischia la “balcanizzazione del partito”. E qui sta in punto dolente. “Si - ammette Bobbià - e su questo punto probabilmente avremo molto da discutere”. “E' un po' peccato - conclude il deputato PLR - che si arrivi solo alla catena quasi completa. Perché tanti punti sono convergenti, ma si sa che se l'ultimo anello della catena è rotto non serve a nulla neanche la catena”. Insomma: c’è ancora da lavorare per trovare una convergenza definitiva. “E su questo punto - precisa infine Bobbià - saremo più precisi dopo l'incontro che "Idea liberale" avrà settimana prossima".
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