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Ticino
"Se il proprietario parla ancora, lo massacro!"
Redazione
12 anni fa
Il padre della bimba aggredita a Figino non ha gradito l'intervista rilasciata a Radio 3i dal proprietario dell'American Staffordshire Terrier

È adirato il padre della bimba di 5 anni aggredita giovedì scorso sul pratone di Figino, dopo aver preso conoscenza dell'intervista rilasciata a Radio 3i dal proprietario del cane (nella foto l'American Staffordshire Terrier protagonista dell'attacco).

Adirato, alterato, infuriato. Ripete più volte questi termini per descrivere il proprio stato d'animo. "Non ho mai cercato lo scontro con quel ragazzo e difatti non l'ho nemmeno denunciato" afferma. "Ma dopo aver sentito quello che ha osato dire, sia ben chiaro che se aprirà ancora bocca adirò le vie legali contro di lui."

Secondo il padre, il giovane proprietario del cane starebbe cercando di distorcere la realtà per attenuare la propria colpa, riversandone una parte sul genitore della bimba.

"Lui dice che ho fatto dei movimenti bruschi? Ma quando mai! Io non ho fatto alcuno scatto, non ho sollevato la bambina, stavo solo asciugando le sue lacrime con movimenti estremamente delicati quando il cane le è piombato addosso" racconta.

"Io non ho paura dei cani, so come comportarmi con loro. Mio fratello è veterinario e io stesso insegno mental coaching" prosegue il padre. "Non accetto che quel giovane dica che il cane ha reagito ai miei gesti. È stato lui l'incosciente, mica io. Ma stiamo scherzando?"

Secondo il giovane, inoltre, sul pratone di Figino erano presenti almeno sei o sette cani incustoditi. Motivo per il quale anche lui ha liberato il suo. "Quando sono arrivato io non c'erano altri cani sciolti, solo il suo" ribatte il padre. "E anche durante l'aggressione, il proprietario non ha mai richiamato il suo cane, non si è mosso di un centimetro. È rimasto a una decina di metri di distanza e si è avvicinato solo una volta che io avevo staccato il cane da mia figlia."

Il padre contesta inoltre la visione di "cucciolo" del giovane varesino. "Quel cane ha otto mesi, è adulto. Cucciolo lo si dice quando ha tre mesi..."

Cerchiamo di far capire al padre, comprensibilmente turbato, come il giovane abbia comunque cercato di prendersi le proprie responsabilità spiegandosi su Radio 3i. "Ma quali responsabilità? Avrebbe dovuto essere responsabile sin dall'inizio. In Italia al suo cane deve mettere guinzaglio e museruola, mentre a Figino non si è fatto problemi ad infrangere le regole. Ora quel che è successo è successo. Ma che non si azzardi ad andare avanti a dichiarare falsità ai media. Altrimenti, è una promessa, lo massacro per vie legali!"

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