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Ticino
“Se il bubbone scoppia, abbiamo le prove”
Redazione
15 anni fa
OCST ha presentato il suo sondaggio ribadendo le accuse contro il Casinò.Il giurista: “abbiamo le prove che il CL è stato violato”

LUGANO. - Prendi le conclusioni del sondaggio del Casinò di Lugano, inverti i termini e trovi i risultati del contro sondaggio del OCST. È sempre più aperto lo scontro tra la direzione della casa da gioco luganese e il sindacato cristiano sociale. "L’80 % degli intervistati non si ritiene soddisfatto della situazione professionale. E per quasi la metà la situazione è peggiorata nel corso dell’ultimo anno". Una conclusione presentata stamani, in netta controtendenza rispetto a quanto emerso un mese fa nel sondaggio della direzione. “Dal sondaggio emerge una situazione di insicurezza, testimoniata dalla lunga lista di licenziamenti, ha detto Nando Ceruso dell’OCST. Emerge inoltre una situazione critica verso chi dirige l’azienda; emerge una situazione critica verso coloro che gestiscono il personale”. 122 i questionari distribuiti. 84 quelli compilati. “Per ovvie ragioni – ha precisato Ceruso - quadri e personale amministrativo non sono stati coinvolti. A sorprendere è l’ultima domanda: Ritiene di aver un posto sicuro? Il 95 % ha risposto no. “Altro che soddisfazione e fiducia, ha tuonato Ceruso. Un problema esiste. E lo testimoniano le 132 partenze in due anni, un centinaio circa i licenziamenti: “L’avvocato Pelli, dopo un anno e mezzo di smentite, ha ammesso i licenziamenti. Allora – ha detto Ceruso – c’è stata una massiccia ristrutturazione: un fatto che in un’azienda crea dei traumi profondi. È un problema che il CdA avrebbe dovuto guardare con la dovuta attenzione e responsabilità”. Il sindacato chiederà chiarimenti all’ufficio del lavoro. Le carte per andare fino in fondo, ci sono: “Ci sono elementi cartacei chiari che testimoniano che il contratto collettivo non è stato rispettato, ha detto Walter d’Heureuse, consulente giuridico di sic Ticino. C’è un bel malloppo, un bubbone” Il rapporto di fiducia tra le parti si è rotto, ha ammesso il consulente giuridico di sic ticino. “Oramai si comunica unicamente per vie legali. Segno che alla direzione mancano gli argomenti per dialogare” fp

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