
A maggioranza di quattro (i leghisti e Angelo Jelmini) contro tre (i PLR e Cristina Zanini Barzaghi), il Municipio di Lugano ha deciso ieri di escludere la madrina del LAC, Giovanna Masoni, dal ticket di candidati per il Consiglio direttivo del centro culturale cittadino, preferendole l'ex consigliera di Stato socialista Patrizia Pesenti (cui sono andate cinque preferenze) e il CEO di Fidinam Roberto Grassi (sei preferenze).
Una decisione per certi versi clamorosa che sicuramente farà discutere almeno fino al prossimo 3 ottobre, quando il Consiglio comunale sarà chiamato a votare i candidati.
Ieri sera ai microfoni di TeleTicino la presidente del PLR di Lugano, Giovanna Viscardi, ha dichiarato che "il Municipio non ha saputo riconoscere le capacità e il valore di Giovanna Masoni" e non ha escluso di riproporre il nome della ex municipale durante le votazioni in Consiglio comunale.
Di parere opposto è invece l'ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici, secondo cui la sua ex collega farebbe meglio a uscire definitivamente dalla corsa.
"Se fossi in Giovanna proverei amarezza, perché la politica sa essere ingrata verso chi se ne va dopo aver dato tanto" afferma Giudici sul Corriere del Ticino. "Comunque non farei più battaglie. Se la politica delle maggioranze lo richiede, è meglio che resti dov'è e continui a dare il suo contributo nella fondazioni. Anche per una sua tranquillità personale."
La diretta interessata non ha finora preso posizione.
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