
"Rischiamo di non farcela" ha dichiarato ieri il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, parlando dei cantieri per Expo 2015, che dovrebbe aprire i battenti a inizio maggio. Subito il premier Matteo Renzi l'ha tacciato di "professionista del pessimismo", ma le parole dell'ex sindaco di Firenze non sono certamente bastate per dissipare le perplessità attorno al tribolato allestimento dell'esposizione universale.
Oggi, alla luce di quanto affermato da Maroni, i consiglieri nazionali leghisti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri portano queste perplessità all'attenzione del Consiglio federale, con due distinte domande.
"Quali sono stati finora gli impegni finanziari della Confederazione per la realizzazione del Padiglione svizzero e quanto è stato speso?" chiede Pantani.
"Il Consiglio federale è tempestivamente informato delle vicissitudini del cantiere di Expo 2015? Come intende tutelare il Consiglio federale gli investimenti effettuati per Expo in caso di ritardi/annullamenti?" chiede invece Quadri.
Il Governo darà loro risposta lunedì prossimo, durante la consueta ora delle domande.
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