
Frode elettorale? "Se l'ipotesi di reato venisse confermata, prenderemo seri provvedimenti", la presidente della sezione di Lugano del PLR Giovanna Viscardi non usa mezze parole. E' secca la sua reazione di fronte al nuovo scaldalo elettorale che ha invedstito il Cantone in concomitanza con l'apertura dei seggi. Uno scandalo che, come anticipato da Liberatv, , vede protagonista il candidato al gran consiglio Plr Michele Kauz. Il consigliere comunale di Lugano è finito sotto inchiesta per frode elettorale e incetta di voti, in violazione del codice 281 e 282.
Tramite posta privata di Facebook Kauz ha inviato una foto ad una candidata dei Verdi, foto che mostra diverse schede per il Gran Consiglio con una crocetta sul nome della candidata. Un messaggio accompagnato dalla scritta: "Queste sono le mie 30 schede che ti garantisco. Poi qualche altra tra amici e e-mail".
Il caso e' stato segnalato nel pomeriggio al Ministero pubblico dal coordinatore dei Verdi, Sergio Savoia. Il sostituto procuratore generale Nicola Respini, che coordina l'inchiesta, ha immediatamente convocato Kauz al Ministero e lo ha interrogato. Il candidato si è difeso dicendo di aver agito in buona fede, non pensando di commettere un reato. Stando a Liberatv Kauz avrebbe anche spiegato di aver raccolto le trenta schede tra amici e famigliari e di averle restituite dopo averle compilate mettendo delle crocette. Spettera' ora alla Magistratura far luce su questo scandalo.
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