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Ticino
"Se c'è qualcuno sottoposto a mobbing quello sono io"
Redazione
16 anni fa
Esclusivo: ecco il rapporto del Comandante Ivano Beltraminelli, accusato di mobbing da due agenti

“Se c’è qualcuno che è sottoposto a Mobbing, quello sono solo io”. Firmato Ivano Beltraminelli. La versione del comandante è una versione tutta all’attacco. Nel rapporto inviato al Municipio di Bellinzona per esporre la sua versione dei fatti sull’accusa di mobbing rivoltagli da due agenti, il capo della polizia cittadina, ci va giù durissimo. Tre paginette per concludere che, citiamo, “per i gravi comportamenti dei due interessati, confermati e dimostrati da probanti testimonianze, chiedo siano immediatamente avviate inchieste amministrative nei loro confronti”. Duro il giudizio anche su Rocco Taminelli, legale dei due agenti e capogruppo PPD. Il comandante descrive il contenuto della lettera del legale – missiva inviata allo stesso comandante e al Municipio in cui si avanzavano le accuse di mobbing - come una lettera dal contenuto, citiamo, “offensivo, diffamatorio e fantasioso, volutamente messo in ampia e pubblica diffusione stampa in modo assolutamente consapevole e mirato per screditare il sottoscritto agli occhi dell’opinione pubblica. Valuterò il tutto con il mio legale per tutelare la mia immagine personale e professionale”. Il comandante entra poi nello specifico degli ormai celebri colloqui con i due agenti che hanno scaturito la lettera dell’avvocato Taminelli con l’accusa di mobbing. Colloqui di servizio per il comportamento tenuto dai due agenti durante il lavoro, precisa nel rapporto il comandante, che si sono svolti senza la presenza di terze persone e nel quale “non ho mai offeso né i collaboratori né i loro familiari”. Beltraminelli non è sorpreso dalla lettera di Taminelli poiché, scrive, “ambedue i collaboratori durante i rispettivi colloqui hanno dimostrato forte acredine nei miei confronti. Entrambi – aggiunge – ritengono il Comandante colpevole di non aver loro concesso promozioni da dieci anni a questa parte. Questo è motivo di un loro fortissimo rancore verso la mia persona e quella del capo dicastero che incide negativamente sul loro comportamento professionale e configura una mancanza di rispetto dei livelli gerarchici e istituzionali. “Stante la situazione attuale – scrive ancora il Comandante - qualsiasi parola o fatto abbia a dire o fare con gli interessati, è evidentemente da loro volutamente percepito come ritorsione, minaccia o mobbing”. Ma adesso basta attacchi. Perché, concludendo il suo rapporto, Ivano Beltraminelli precisa che “per il mio senso etico e professionale, ho già ampiamente dimostrato anche forse troppa comprensione per gli attacchi indirizzatimi via stampa, cosa che non intendo però assolutamente più accettare”. Brenno Martignoni: “Serve un’inchiesta amministrativa” Solo ieri sembrava essere stata sancita una tregua in Municipio sulla polemica legata alla polizia comunale. L’Esecutivo aveva deciso di rimettere a concorso il posto di vicecomandante e di decidere mercoledì sulle altre due nomine congelate. Ma la seduta di domani, si annuncia tutt’altro che tranquilla. Secondo il sindaco Brenno Martignoni, considerato che i primi riscontri evidenziano tesi ampiamente discordanti tra il comandante Ivano Beltraminelli e i due agenti che lo accusano di mobbing, “è necessario avviare un’inchiesta amministrativa a tutela di tutti gli interessati”. “Domani stesso – aggiunge il sindaco – porterò la proposta in Municipio”. Quanto alle altre due nomine in polizia che l’Esecutivo avrebbe dovuto decidere domani, il sindaco dice che “a questo punto credo che vadano congelate, in attesa dei riscontri dell’inchiesta amministrativa”. AELLE

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