
Il Municipio di Mendrisio, accogliendo una proposta del PPD, ha deciso di farsi parte attiva per proporre al Governo di sdoppiare la Scuola Cantonale di Commercio (SCC) in due sedi (Sopra e Sottoceneri) e di insediare a Mendrisio quella sottocenerina. Ora, in un'interpellanza al Consiglio di Stato, il movimento per il socialismo (MPS) rilancia la questione visto che il dossier è nelle mani del Parlamento da due anni (prima della commissione formazione e cultura, successivamente gestione e finanze).
"Per quanto apprezzabile e seria, la posizione del Municipio di Mendrisio non cambierà nulla fino a che il Governo e il DECS non modificheranno la propria posizione di fondo che, finora almeno, resta contraria allo sdoppiamento della SCC" scrive l'MPS nell'atto parlamentare, ricordando che già nel settembre 2018 il Consiglio di Stato aveva negato "platealmente i problemi con i quali, quotidianamente, studenti e insegnanti della SCC sono confrontati". Una risposta alla mozione presentata dallo stesso movimento nel marzo 2018, in cui si illustravano le ragioni a favore dello sdoppiamento della scuola, che conta oltre 1300 studenti in uno stabile.
"La disponibilità del Municipio di Mendrisio, unita alle ragioni obiettive della gestione di una scuola come l’attuale SCC, rendono necessario riaprire la discussione" sottolinea l'MPS.
Le domande al Governo
1. Non ritiene necessario il Consiglio di Stato di poter/dover modificare la propria posizione, espressa nel messaggio 7580 del 19 settembre 2018, sulla mozione 12 marzo 2018 presentata da Matteo Pronzini “Per uno sdoppiamento della Scuola cantonale di commercio (SCC): creare una seconda sede nel Sottoceneri”?2. Non pensa che la disponibilità offerta dal Municipio di Mendrisio rappresenti una grande occasione per contenere le pressioni organizzative, didattiche, ambientali che pesano a causa della concentrazione in una sola sede degli studenti che frequentano la Scuola Cantonale di Commercio?
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