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Ticino
Sdegno sul web
Redazione
13 anni fa
I commenti di Paolo Bernasconi, Sergio Roic e Indymedia fra i motivi di indignazione. Bernasconi a Radio3i

Questo pomeriggio è scattata l'indignazione su Facebook. Lo sdegno riportato dal social network è stato generato da diverse situazioni che hanno seguito la scomparsa di Giuliano Bignasca. La prima indignazione arriva dalla presa di posizione di Paolo Bernasconi che - come riportato quest'oggi nelle pagine de Il Caffè - è pronto a voler passare per vie legali al fine di togliere il nome di Giuliano Bignasca, presidente a vita della Lega dei Ticinesi, dalla lista per le elezioni di Lugano. Le ragioni di Bernasconi si basano su due punti: non potendo più esercitare la funzione di municipale, e non avendo il domicilio a Lugano (Bignasca viveva a Canobbio) il suo nome non dovrebbe più comparire sulla lista per le elezioni del comune Luganese. Sulla stessa lunghezza d'onda di Bernasconi anche il comunicato stampa diffuso questo pomeriggio da Sergio Roic (vedi Ospiti Blog). Roic, pur ricordando quanto la scomparsa di una persona sia "un comprensibile e condiviso momento di rimpianto umano", critica l'attitudine dei sostenitori di Bignasca che, sempre secondo Roic, non hanno fatto altro che creare un mito intorno alla figura del Nano: "Che Bignasca abbia potuto trasformarsi agli occhi della gente in una specie di “benefattore” del Ticino è sorprendente ed è il risultato di una banalizzazione. Il sentimento condiviso è per lo più stato il seguente: “era importante, e quindi era anche una brava persona”. Grande sdegno, infine, per quanto riguarda la provocazione lanciata da Indymedia, che sul sito web recita: "Così ci piacciono i leghisti: in orizzontale e dentro un sacco!". Queste le regioni principali che hanno mosso e indignato diversi membri del noto social network.

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