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Scuole, verso una riapertura l'11 maggio?
Scuole, verso una riapertura l'11 maggio?
Scuole, verso una riapertura l'11 maggio?
Redazione
6 anni fa
Un nuovo capitolo è in fase di elaborazione e c'è aria di una nuova direttiva. Il direttore del DECS: "Riapriremo solamente se le norme sanitarie lo permetteranno"

Tutto quello che riguarda la riapertura delle scuole, se riaprire o meno prima della pausa estiva, è in fase di elaborazione. “Io ho sempre detto che per noi l’orizzonte doveva essere metà maggio” così ha dichiarato Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport(DECS) ai microfoni di Teleticino. In Ticino, infatti, in questi giorni si sta preparando la direttiva 2, un documento che sarà reso noto a breve con tutte le decisioni supplementari in seguito alla direttiva 1. Secondo Bertoli, riaprire l’11 o il 18 maggio e avere ancora 5 o 6 settimane di scuola “sarebbe una buona cosa per concludere l’anno scolastico”. Questa è una data che sembrerebbe essere interessante anche per il Consiglio federale, si vocifera infatti che da Berna potrebbero giungere notizie in tal senso, ma l'11 maggio - lo sottolineiamo - è da prendere con le pinze. E ovviamente la discussione rimane aperta: “A livello federale non è facile trovare una convergenza, le situazioni dei vari cantoni, come sappiamo, sono diverse” ha spiegato Bertoli. E ha aggiunto: “Domani dovremmo ricevere qualche informazione in più”. 

Gli scenari possibiliGli scenari possibili di riapertura sono difficili da immaginare. Come fare? Bisognerà mantenere le distanze? O aprire a giorni alterni? Manuele Bertoli ha spiegato che ci potrebbero, infatti, essere svariati scenari. “Avere frequenze alterne è forse praticabile alle scuole elementari e alla scuola dell’infanzia mentre è totalmente impraticabile dove ci sono le discipline e - aggiunge – mettere in piedi una griglia alternativa per 5 settimane è estremamente complicato”.

L'importanza della saluteBertoli comunque precisa e sottolinea: “Il dato principale per noi è quello delle misure sanitarie, oltre a posizionare nelle scuole sapone e disinfettante, se verranno imposte distanze sociali impossibili da generare a scuola vorrà dire che non si potrà riaprire”. Inoltre, non devono essere considerate soltanto le attività scolastiche in sede ma anche tutto quello che concerne lo spostamento, soprattutto per le scuole medie. Infatti gli studenti delle medie si spostano con un trasporto scolastico dove le distanze sono difficilmente attuabili: “finché non saranno chiare le misure igienico sanitarie da applicare, una riapertura è difficilmente immaginabile” ribadisce Bertoli.

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Situazione preoccupante per gli apprendistiLa situazione è decisamente complessa, e c’è una categoria che preoccupa il DECS: quella legata alla formazione professionale. Il numero di contratti per gli apprendisti è drasticamente crollato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: “Potremmo ritrovarci con una riduzione dei posti di apprendistato” ha dichiarato Bertoli e questo, aggiunge, “comporterebbe un problema per l’economia e per il mondo del lavoro, nel lungo periodo”. Manuele Bertoli, infine, sottolinea che l’apertura sarà tale solo e solamente se le norme sanitarie di sicurezza lo permetteranno. E in nessun altro caso.Guarda il servizio

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