
È arrivato il bilancio del primo giorno per le scuole ticinesi. Scuole che, per decisione del Governo, da lunedì sono chiuse: più o meno. Più o meno perché, lo ricordiamo, gli istituti scolastici potevano rimanere aperti per offrire un servizio di accudimento di quei bambini i cui genitori non avevano modo di occuparli altrimenti. Questo servizio, a detta del Consiglio di Stato, doveva altresì evitare al massimo il contatto tra gli anziani e i più piccolini.
Ecco i dati: su tutto il territorio il DECS ha registrato due allievi alle scuole medie e 168 allievi per le scuole dell’infanzia ed elementari, ovvero lo 0.7%. Emanuele Berger, capo Divisione della scuola, spiega i dati ricollegandoli al fermo dell’economia cantonale. “Il fatto che l’economia si sia fermata fa sì che il problema dell’accudimento, a livello generale, non si pone”. “È una crisi che riserva una bella opportunità, so che molti docenti stanno preparando del materiale, lezioni online e compiti via mail o Whatsapp. La scuola si sta mobilitando bene” spiega Berger.
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