
Aline e Giuliana sono due docenti alle elementari di Cadenazzo. Ognuna ha la sua classe, ma da diversi anni hanno l’abitudine di lavorare spesso insieme. Un approccio conosciuto come co-teaching, inteso sia come collaborazione tra insegnanti, sia come sviluppo interdisciplinare di un tema. Un libro ambientato in un bosco può così diventare lo spunto per parlare di natura, ma anche di relazioni.
Il metodo sta prendendo sempre più piede ed è stato presentato oggi a Bellinzona durante i consueti atelier di formazione, che quest’anno coinvolgono circa 1000 docenti. "Il vantaggio è innanzitutto la messa in comune di idee, di errori anche" ha dichiarato il direttore del DECS Manuele Bertoli ai microfoni di TeleTicino. "Ma anche la possibilità di accompagnare gli allievi nei loro bisogni, sia i più deboli, sia i più bravi che hanno bisogno di stimoli nuovi".
In effetti Aline e Giuliana scelgono proprio così i temi da affrontare: "Nei primi mesi estrapoliamo quanto la classe ha bisogno, poi progettiamo delle idee ipotetiche per attivare questi bisogni. In questo modo il bambino sviluppa il suo apprendimento" spiega Giuliana. A farle eco Aline: "A livello di attività collaborare permette di diminuire le tempistiche creando di più, più progetti, in meno tempo. Va detto che lo si può fare se ci si trova molto bene con l’altra persona anche a livello più personale".
La collaborazione era proprio uno dei pilastri de " La Scuola che verrà", bocciata dal popolo. Nei mesi scorsi il Dipartimento dell'educazione aveva escluso un altro progetto di così grande portata. L’idea ora è puntare su riforme puntuali. In tal senso è atteso proprio a breve un messaggio sul numero di allievi:
"Sul co-teaching il tema se del caso è conoscere altre forme che magari richiedono risorse in più: un doppio docente, a tempo parziale, come poterlo garantire, impostare" spiega Bertoli. "Uno degli altri elementi centrali, conosciuto, è il numero massimo di allievi. Il prossimo messaggio, che è pronto, si concentrerà su questo".
I cantieri aperti sono davvero molteplici. Quest'anno sono quasi 60 gli atelier proposti, oggi a Bellinzona, domani a Mendrisio. Tanti stimoli per iniziare carichi. Le scuole riprenderanno il 2 di settembre.
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