
Malgrado una spesa per l’educazione tra le più basse in Svizzera, il Canton Ticino ha il tasso di maturità liceali e professionali entro i 25 anni di età più alto in Svizzera e si conferma al secondo posto tra i cantoni con il tasso di diplomi più alto ottenuto presso un’università o un politecnico federale in Svizzera. I dati statistici delle Scuola ticinese per l'anno 2023 sono stati presentati questa mattina a Bellinzona alla presenza di Marina Carobbio, direttrice del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) e di Michele Egloff, responsabile del Servizio statistica scolastica del DECS. Dati preziosi, ha sottolineato la consigliera di Stato, che permettono di identificare anche ambiti in cui vi sono margini di miglioramento. In complesso il sistema educativo ticinese risulta in buona salute, ma per mantenerlo al livello attuale e migliorarlo ulteriormente “occorrono risorse finanziarie adeguate al fabbisogno", ha affermato la Direttrice del DECS. "La scuola è un investimento sul futuro, centrale per il nostro Cantone.”
Esiti e diplomi
Per quanto concerne gli esiti delle formazioni di grado secondario II, il Ticino è il cantone con il tasso di maturità entro i 25 anni di età più alto della Svizzera (58%). Il Cantone svetta nel confronto intercantonale sia con il secondo tasso di maturità liceale più alto (33%) che con il tasso di maturità professionale più alto (23%). Per quanto riguarda il grado terziario universitario, il Ticino si conferma al secondo posto tra i cantoni con il tasso di diplomi più elevato ottenuto presso un’università svizzera o un politecnico federale (20% di diplomati tra la popolazione cantonale residente di pari età). A livello nazionale, gli studenti universitari ticinesi si distinguono per una riuscita accademica sopra la media.
Gli ambiti in cui migliorare
Le cifre del 2023 permettono di identificate anche ambiti da approfondire e sui quali lavorare. Tra gli aspetti che meritano approfondimento vi è la questione dell’efficienza della transizione dalle scuole medie alle scuole postobbligatorie. Nell’anno scolastico 2021/22, il 23% degli allievi di prima liceo e il 28% degli allievi di prima della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona non sono stati promossi. Sul fronte della formazione professionale, a fine 2021, in Ticino si registrava un tasso di scioglimento dei contratti di tirocinio pari al 36%, più di uno su tre, secondo dato più alto a livello nazionale. Il tasso di rientro in un tirocinio in Ticino, pari all’80%, è invece in linea con la media svizzera. "La qualità di un sistema educativo si misura al termine del percorso formativo, in cui il Ticino ottiene risultati positivi", rileva il DECS. "Ripetizioni e riorientamenti possono rivelarsi anche esperienze utili e preziose per la maturazione delle allieve e degli allievi. Ciononostante, è doveroso riflettere e agire con tutti i partner coinvolti allo scopo di migliorare per quanto possibile anche la qualità e l’efficienza della transizione dalla scuola media verso le formazioni postobbligatorie".
Gli stereotipi di genere
I dati ribadiscono inoltre l’impatto ancora marcato del genere sulle scelte delle allieve e degli allievi, sia a livello di percorsi professionali e liceali, che a livello di percorsi di studio di grado universitario, con le ragazze che si orientano prevalentemente verso l’insegnamento, l’ambito sociosanitario e le scienze umane, e ragazzi che invece si orientano prevalentemente verso la costruzione, l’industria, la tecnica, l’informatica e le tecnologie innovative. "Su questo fronte si stanno facendo passi avanti, ma occorre continuare ad insistere per superare le barriere culturali e giungere a un ampliamento effettivo delle opportunità di scelta formative e professionali per tutte le giovani e i tutti giovani del nostro Cantone", sottolinea il DECS.

