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Ticino
Scuola, sentenza del TRAM apre ai docenti stranieri
Redazione
16 anni fa
Il Tram ha accolto il ricorso di un docente escluso da un concorso perché non conosceva altre due lingue nazionali

Per insegnare in Ticino è sufficiente conoscere l’italiano. Questa la posizione del Tribunale amministrativo cantonale, che ha accolto il ricorso inoltrato da un docente di italiano della scuola media di Morbio Inferiore. La notizia è riportata oggi dal Corriere del Ticino.Il docente in questione si era visto escludere dal concorso indetto lo scorso 26 gennaio dalla Divisione della scuola e dalla Divisione della formazione professione del DECS per un posto presso le scuole medie superiori. Secondo il Tram (e citiamo) “esigere la conoscenza di ulteriori due lingue nazionali, pena l’esclusione anzitempo dal concorso, costituisce una misura decisamente inappropriata e sproporzionata, che comporta una limitazione troppo severa della professione e discrimina in modo ingiustificato i candidati ‘esterni’,ossia quelli che non hanno seguito la formazione scolastica in Ticino”. Pretendere inoltre che un docente assunto in Ticino conosca, oltre all’italiano, il tedesco e il francese è – secondo i giudici – lesivo degli accordi bilaterali sulla libera circolazione. Con questa sentenza la clausola relativa ai requisiti linguistici nei concorsi per l’insegnamento nella scuola pubblica, definita “discriminatori”, viene di fatto censurata. Il caso in questione potrebbe dunque fare giurisprudenza. Piuttosto stupito della sentenza il direttore della Divisione della scuola Diego Erba. La nuova procedura, senza il requisito di altre due lingue nazionali, sarà applicata già con il prossimo bando di concorso, il prossimo mese di gennaio. “Ci aspettiamo un importante aumento nel numero di candidati stranieri”, ha commentato Erba ai microfoni di Radio 3iii.

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