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Ticino
Scuola, perché votare SÌ
Redazione
12 anni fa
Il Comitato d'iniziativa "Aiutiamo le scuole comunali - per il futuro dei nostri ragazzi" ha illustrato oggi i propri argomenti

Si è tenuta oggi a Massagno la conferenza stampa del Comitato d'iniziativa "Aiutiamo le scuole comunali - per il futuro dei nostri ragazzi", durante la quale il primo firmatario dell'iniziativa Raoul Ghisletta, la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, il presidente OCST docenti Gianluca D'Ettore e la copresidente Associazione scuola pubblica Katya Cometta hanno illustrato i motivi per cui sostengono il SÌ.

In primo luogo l'iniziativa vuole "concretizzare le promesse di rafforzare la scuola dell'obbligo e di tornare ad investire nella formazione di base."

Il Ticino, hanno sottolineato gli iniziativisti, "è in grave ritardo nella spesa per l'educazione in confronto agli altri Cantoni elvetici". Per fare delle cifre, il Ticino spende 13'600 franchi per allievo contro i 19'200 della media nazionale, classificandosi al 24° posto su 26 Cantoni e semicantoni.

L'iniziativa, ha proseguito il comitato, consente inoltre di favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. Anche questo un aspetto nel quale il nostro Cantone non brilla.

L'iniziativa "Aiutiamo le scuole comunali", secondo i suoi promotori, permette anche di aiutare tutti gli allievi in difficoltà.

Un altro aspetto sottolineato dagli iniziativisti è quello del numero di allievi per classe. Nel nostro Cantone vi sarebbero ancora troppe classi numerose, mentre è chiaro a tutti che l'apprendimento è migliore nelle classi ridotte.

L'iniziativa, è stato aggiunto, ha una tempistica e dei costi ragionevoli. Visto che la sua entrate in vigore è prevista nei 5 anni successivi alla sua approvazione, questo lasso di tempo potrà consentire sia di reperire nuovi docenti e addetti alle mense, sia di creare nuove sezioni scolastiche e nuovi servizi extrascolastici, sia di organizzare e finanziare con agio i miglioramenti delle scuole comunali.

Infine il comitato ha ricordato che l'iniziativa prevede che il Gran Consiglio effettui una valutazione ogni 3 anni della nuova legge scuola elementare e scuola dell'infanzia: per cui eventuali imperfezioni da correggere o necessità di miglioramenti potranno essere costantemente resi noti al Parlamento, il quale potrà decidere se cambiare la legge.

Tutti motivi per cui, secondo il comitato, occorre votare SÌ il prossimo 28 settembre.

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