
Ecco qui di seguito il testo dell'interrogazione di Massimiliano Robbiani al Consiglio di Stato:
"In questo periodo, e in sede di discussione sui preventivi comunali di Mendrisio, il dibattito sulla chiusura del Centro giovani si fa sempre più animato.
Infatti, sul tema, anche alcuni giovani delle scuole medie di Mendrisio hanno deciso di intraprendere una raccolta firme per salvare il Centro giovani di Mendrisio.
Operazione più che legittima e democratica.
Meno corretto è però il fatto che la direzione della scuola si è messa in prima persona ad interagire con il Municipio di Mendrisio, ed in particolare con il Municipale Giorgio Comi, nella consegna delle firme raccolte di questa petizione.
La direzione, come cita la lettere in allegato, si è permessa di dare un parere personale (e politico) sulla raccolta firme, e precisamente:
“Con piacere constatiamo che più del 70% degli alunni hanno aderito all’iniziativa con la loro firma. Ci auguriamo che la loro voce sia ascoltata e che l’esperienza del Centro possa continuare, come importante tassello della politica della Città…..”
La scuola doveva solamente autorizzare la raccolta firme senza dare giudizi in merito e senza mettersi a disposizione come primo attore.
Pertanto chiedo al lodevole Consiglio di Stato quanto segue:
· Come giudica il Consiglio di Stato questa interferenza, politica, da parte della direzione della scuola media di Mendrisio sulla petizione lanciata da alcuni allievi?
· Il Consiglio di Stato intende prendere dei provvedimenti con chi usa la scuola pubblica per far propaganda politica?".
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