Cerca e trova immobili
Ticino
Scuola: maschi di qua, femmine di là
Redazione
17 anni fa
Boris Bignasca e altri deputati leghisti propongono classi separate. In particolare per le medie

"Nel mondo - si legge nella mozione del deputato leghista Boris Bignasca - 40 milioni di alunni in 210 mila istituti vanno in aula divisi per sesso. Eminenti professori di didattica e pedagogia hanno dimostrato che nelle classi di sole ragazze o soli ragazzi il livello di apprendimento è migliore. Dopo trent’anni di dogmatismo molte scuole stanno rilanciando questa separazione: ragazze in un’aula, ragazzi in un’altra. La socializzazione e l’incontro tra i sessi avviene comunque: nelle pause, durante i pranzi, nelle attività extra scolastiche di qualsiasi tipo". "La tesi educativa - prosegue Bignasca - è molto semplice: maschi e femmine sono talmente diversi fisicamente e psicologicamente che sarebbe un errore pretendere che imparino le stesse cose alla stessa età. Questo in particolare nel periodo dell’adolescenza. Lo European Association Single-Sex Education (Easse) ha come obbiettivo le pari opportunità, perché “se da una parte la presenza maschile limita la leadership femminile, dall’altra i ragazzi sono svantaggiati dal più rapido sviluppo delle compagne”. Gli studi dimostrano, inoltre, come gli insegnanti diano più retta agli alunni maschi soprattutto a quelli che si comportano sopra le righe. Le ragazze verrebbero, dunque, meno valorizzate e meno apprezzate. Le ragazze nelle classi omogenee riuscirebbero anche ad emergere nelle materie tecniche e scientifiche, dove la rappresentanza femminile è considerata troppo bassa. I ragazzi invece subirebbero meno il gender gap e migliorerebbero le loro capacità nelle materie umanistiche. Nel Regno Unito le single sex school sono 1.092, di cui 416 pubbliche. I risultati sono ottimi: dei dieci migliori istituti del Paese, solo uno è misto. Berlino conta 180 scuole pubbliche omogenee e negli ultimi sette anni gli Stati Uniti hanno convertito 540 istituti pubblici da misti a differenziati. Caso emblematico è la Young Women’s leadership school di New York, istituto del Bronx nato nel 1996 e frequentato da sole alunne che nel 70 per cento dei casi vivono al di sotto della soglia di povertà. Nel 2002 il 96 per cento delle alunne si è iscritto all’università. A new York la media è del 50 per cento. Proponiamo dunque di analizzare la possibilità di introdurre questo modello in particolare per quanto riguarda il ciclo della scuola media".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata