
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dei tre municipali PPD di Gordola Giorgio Carrara, Nicola Domenighetti e René Grossi
"Cari Allievi, Docenti e Genitori,
Negli ultimi mesi si sono susseguite sulla stampa e tramite “passaparola” diverse prese di posizione e “pettegolezzi” sul tema. Alcune di queste ci accusano di aver rallentato o addirittura “sabotato” la ristrutturazione delle scuole al Burio. Quali Municipali, genitori e persone toccate da queste parole vogliamo fare un po’ di chiarezza.Il 10 ottobre 2016 il Municipio licenziava il MM 1337 Richiesta credito di fr.16'284'000.--, per il risanamento del Centro Scolastico al Burio. Da parte nostra avevamo approvato e sostenuto il progetto, seppur con qualche sfumatura e riserva, in particolare per quanto riguardava il concetto di risanamento presentato e i costi. La promessa e rassicurazione fornitaci dal Sindaco (incaricato del dossier) è stata che questi punti si sarebbero potuti sistemare dopo aver sentito i pareri della commissione della Gestione e quindi di non tergiversare ulteriormente nel licenziamento del messaggio.
Purtroppo però il 13 agosto 2018 il Municipio è “obbligato” a ritirare il MM in quanto non aveva più nessuna chance di trovare un consenso in Consiglio Comunale. Questo proprio a causa di costi e soluzioni tecniche da rivedere, con inoltre la richiesta da diverse parti di una valutazione sommaria sulla possibilità di una nuova costruzione; questo anche in relazione alla durata dei lavori di risanamento; si parla di 4-5 anni di cantiere con la scuola frequentata.
Novembre 2018 e lo diciamo senza timore e remore, non siamo soddisfatti della proposta giunta sul tavolo del Municipio di sola ottimizzazione del progetto esistente senza, ancora una volta, voler mettere sul tavolo delle varianti al risanamento globale dell’edificio o quella di valutare l’ipotesi di una nuova costruzione (sempre se questa sia possibile a livello pianificatorio).
… e ora cosa facciamo?
Per queste ragioni, e non abbiamo problemi ad ammetterlo, abbiamo deciso di “forzare” la mano sulla problematica scuole chiedendo formalmente, assieme ad altri colleghi di Municipio, una valutazione pianificatoria che indichi chiaramente in funzione della viabilità, posteggi, volumetrie e sviluppo della popolazione quali alternative abbiamo e, nel caso di risanamento, delle misure concrete atte ad attenuare i disagi di allievi, docenti e utenti dell’istituto. È vero che perderemo ancora qualche mese ma questo permetterà di fare finalmente un po’ di chiarezza e soprattutto di evitare ulteriori speculazioni sul tema, accelerandone di fatto l’iter progettuale e realizzativo.
Le proposte e/o conferme arriveranno presto, occorre solo avere la volontà e la convinzione di portarle sul tavolo del Municipio, discuterle assieme e approfondirle.Ci rammarica e ci fa male leggere sui giornali “ora l’indecisione di altre forze politiche ha contribuito a rallentare l’iter di approvazione” o sentirsi dire “voi bloccate la ristrutturazione della scuola a fini politici”. Quando noi vogliamo solo avere la certezza della soluzione migliore possibile, tutto qui. Al Sindaco, responsabile del dossier da 7 anni, diamo sicuramente il merito di aver portato avanti e sostenuto il progetto con impegno e dedizione. Ma ad un certo punto occorre avere il coraggio di fermarsi un attimo, valutare e poi ripartire. E questo non vuol certo dire cestinare il lavoro sin qui svolto.
Un investimento così importante deve giocoforza basarsi su delle certezze ed essere condiviso e sostenuto tra le varie forze politiche e soprattutto dalla popolazione o perlomeno da una solida maggioranza, senza preclusioni e pressioni di sorta. A domande legittime occorre dare delle risposte indipendentemente che possano piacere o non piacere a sé stessi o a qualcuno nel proprio gremio.Siamo sicuri che sciolti questi nodi si potrà tranquillamente elaborare la soluzione migliore, in termini tecnici, economici e ambientali, ma soprattutto iniziare i lavori nell’interesse di chi la scuola la frequenta ovvero docenti e bambini, senza più dubbi e strumentalizzazioni che portano solo ad inutili attriti personali".
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