
La Divisione della scuola e il Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport (DECS) comunica di aver ricevuto il documento elaborato dal sindacato VPOD, presentato stamane in conferenza stampa, nel quale esprime punti positivi e negativi della riforma scolastica. Considerazioni che il DECS ha fatto rientrare nel pacchetto d'informazioni e valutazioni sul progetto, che da oltre un anno viene presentato sul territorio per raccogliere i pareri dei direttori degli Istituti scolastici e dei docenti.
Stando al DECS, il documento elaborato dal sindacato VPOD "sottolinea diversi punti positivi della riforma, lo fa espressamente nella parte dedicata alle scuole comunali e lo fa implicitamente, non menzionandoli come problematici, avallando tutta una serie di nuovi aspetti quali, a titolo di esempio, la proposta di 4 diverse forme didattiche, l’abbandono dei livelli, l’aumento dello sgravio per il docente di classe ecc".
Per quel che riguarda i punti ritenuti critici -"sono 4 su un dossier ampio e articolato" fa notare il DECS - essi sono già noti a chi sta sviluppando il progetto "La scuola che verrà".
"È infatti da almeno un mese che dagli incontri con i docenti una parte di essi sono stati tematizzati ed il DECS vi sta lavorando" si legge nella nota. "Ciò a conferma che il dialogo, quando basato sui contenuti, è utilissimo e che non si attenderà il 31 marzo per iniziare a riflettere sui riscontri della consultazione in corso. Questo a conferma di quanto assicurato dal Governo nella sua risposta alle commissioni parlamentari in tema di possibile rinvio della sperimentazione".
"Per quel che concerne i primi due elementi indicati come critici (organizzazione dei laboratori e materie a blocco) si possono comprendere alcune preoccupazioni di fronte alla novità, ma si ritiene che solo la sperimentazione potrà dare riscontri approfonditi, oggettivi e conclusivi sul buon funzionamento o meno di quanto proposto" aggiunge il DECS. "Nessuno ha la verità in tasca, né da una parte né dall’altra. In ogni caso il DECS sta analizzando a fondo soluzioni alternative".
"A proposito del quadro descrittivo dell’allievo, necessario al quadro sommativo che il sindacato non critica, si ritiene vi sia ancora un percorso di approfondimento da fare, per mostrare meglio e nella pratica cosa questo quadro sia effettivamente" prosegue il DECS. "Va detto che un sottogruppo sta ancora lavorando a delle proposte concrete, ed è difficile formulare delle critiche su un oggetto di fatto non ancora presentato. Il carico orario supplementare per i docenti indicato dal sindacato è esagerato (oggi i docenti di scuola media allestiscono già i giudizi), ma è un punto sul quale ha senso ridiscutere alla luce di un modello concreto e dettagliato ora ancora non disponibile".
"Infine l’ultimo punto relativo all’aumento del maggior sgravio orario previsto" conclude il DECS "rientra in una logica squisitamente più sindacale, che naturalmente rispettiamo, ma che non ci pare per ora sorretta da motivazioni di dettaglio".
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