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Scuola che verrà, "Nessun nuovo funzionario è stato assunto"
Scuola che verrà, "Nessun nuovo funzionario è stato assunto"
Scuola che verrà, "Nessun nuovo funzionario è stato assunto"
Redazione
8 anni fa
I costi complessivi per lo studio e l’elaborazione del progetto sono quantificabili in 168’272 franchi

"Nessun nuovo funzionario è stato assunto dal DECS per lo studio e l’elaborazione del progetto Scuola che verrà. Per lo sviluppo del progetto di riforma della scuola dell’obbligo si è altresì fatto ricorso a risorse interne al DECS e a mandati di collaborazione attribuiti a personale affiliato al Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI (DFA) o esterni alla Divisione della scuola. Il DECS ha inoltre coinvolto alcuni ex funzionari della Divisione e, in un secondo tempo, un consulente esterno che ha però già cessato la collaborazione dopo l'esito della votazione popolare.

Lo ha reso noto in questi giorni il Consiglio di Stato rispondendo a un'interrogazione di Maruska Ortelli (Lega) e cofirmatari che chiedeva conto dei costi sostenuti prima del voto popolare del 23 settembre 2018 sul credito per il finanziamento del progetto. "Come già accaduto in passato e come accadrà certamente anche in futuro, a livello cantonale e agli altri livelli dell’organizzazione del nostro Paese, quando un progetto cade in votazione parlamentare o popolare, cadono con esso anche gli investimenti fatti in precedenza per approfondirlo, progettarlo, consolidarlo, discuterlo e prepararlo per le decisioni politiche", ha precisato il Governo, non senza rilevare che "si tratta di una delle conseguenze inevitabili del processo democratico che non dovrebbe più sorprendere nessuno".

Per l’elaborazione del progetto SCV il DECS ha costituito in un primo tempo (2013-2016) un gruppo di lavoro composto da 19 persone (14 funzionari o docenti, 3 collaboratori del DFA, 2 ex funzionari). In un secondo tempo (2016-2018) il gruppo di lavoro è stato trasformato in un gruppo di pilotaggio al quale è stato affiancato un gruppo operativo. Il numero delle persone coinvolte è rimasto comunque invariato, fatta eccezione per l’inserimento nel gruppo operativo del già citato consulente esterno il cui mandato scade formalmente il 31 dicembre 2018 ma che, dopo il voto popolare del 23 settembre, ha cessato la sua collaborazione nell’ambito del progetto SCV.

Considerando i mandati al DFA, le indennità ai membri esterni del gruppo di lavoro e del gruppo operativo, il mandato al consulente esterno, così come le spese relative alla documentazione sul progetto, i costi complessivi sono quantificabili in 168’272 franchi. "Essi sono intercorsi nel periodo di 5 anni e sono naturalmente stati regolarmente previsti dai Preventivi dello Stato", ha concluso il Consiglio di Stato.

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