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Scuola che verrà: "C'è ancora da fare"
Scuola che verrà: "C'è ancora da fare"
Scuola che verrà: "C'è ancora da fare"
Redazione
9 anni fa
PLR soddisfatto per il mantenimento dei criteri d’accesso al mediosuperiore, ma da approfondire il tema della differenziazione

Il PLR prende posizione su alcuni correttivi che il DECS intende attuare sul progetto "La scuola che verrà", considerazioni che sono emerse durante il periodo di consultazione.

Già ora il PLR saluta positivamente il mantenimetno dei criteri di accesso alla formazione mediosuperiore: "Tra le proposte iniziali che il DECS ha deciso di opportunamente non considerare nella fase di sperimentazione della riforma in quanto generalmente non condivise vi è la proposta di introdurre l’accesso diretto, dopo la scuola dell’obbligo, aqualsiasi formazione del secondario II" scrive il partito. "Una misura fortemente criticata dal PLR, in quanto avrebbe comportato il rischio di spingere verso una ancora maggiore licealizzazione (già fra le più elevate della Svizzera) e di limitarsi a posticipare un eventuale insuccesso, come anche il pericolo di incidere negativamente sulla motivazione degli allievi e di privare il sistema scolastico di strumenti formali con i quali influenzare le scelte legate al futuro formativo degli allievi".

In questo senso il PLR ribadisce l’invito al DECS a meglio definire i criteri di accesso al mediosuperiore, mantenendo dei filtri, così come a insistere con misure di orientamento scolastico e professionale che permettano di valorizzare tutti i percorsi formativi di qualità del sistema scolastico ticinese. In questo senso il PLR ribadisce anche il pieno sostegno al progetto di Cité des métiers recentemente confermato dal Consiglio di Stato a seguito di una mozione di Nicola Pini e cofirmatari.

Per il PLR rimane comunque ancora aperta l'importante questione del superamento della differenziazione curricolare (corsi base e corsi attitudinali) attraverso delle misure di differenziazione pedagogica e didattica. "La differenziazione curricolare" sottolinea il partito, "che la riforma intende superare per concentrarsi su quella pedagogica e didattica, è un altro elemento importante per il PLRT, che già nella prima fase di consultazione ha chiesto l’istituzione – nel ciclo di orientamento (terza e quarta media) e per le materie italiano, matematica e tedesco – di due opzioni complementari di pari dignità e livello: una di approfondimenti, destinata agli allievi motivati allo studio e con una media qualificata, focalizzata sugli approfondimenti culturali e cognitivi delle discipline, l’altra di esercitazioni, per gli allievi più interessati agli aspetti pratici e tecnici delle materie. Due percorsi volti ad interpretare adeguatamente e in forma positiva le diverse tipologie di intelligenza e di motivazione degli allievi, dando evidentemente accesso a una licenza unica di scuola media".

Il PLR approfondirà il modello appena presentato dal DECS durante l'estate e si incontrerà per discuterne alla fine di agosto in modo da presentare una propria presa di posizione per il mese di settembre, quando il Messaggio relativo alla sperimentazione sarà discusso a livello istituzionale.

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