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Scudo scrive al DSS: “Campione non ci paga da due anni”
Scudo scrive al DSS: “Campione non ci paga da due anni”
Scudo scrive al DSS: “Campione non ci paga da due anni”
Redazione
8 anni fa
Lo afferma il direttore del Servizio di assistenza e cura a domicilio Enrico Conte, che annuncia un incontro con il Cantone nei prossimi giorni

Il Servizio di cure a domicilio (Scudo) ha recentemente scritto al Dipartimento Sanità e Socialità. Il motivo? Da due anni le prestazioni fatturate dall’Associazione al Comune di Campione non vengono saldate.

Scudo e Campione sono legati da una convenzione che prevede la presa a carico, da parte dell’Associazione, delle degenze a domicilio dei cittadini campionesi le cui prestazioni vengono in gran parte fatturate tramite cassa malati (l’Istituzione comune Lamal) e in parte pagate dal Comune (per le spese legate all’economia domestica e alla fornitura di materiale sanitario).

Qui sorge il nodo: l’enclave italiana da due anni non paga le fatture scoperte. Un problema che una decina di giorni fa ha spinto Enrico Conte a scrivere al DSS: avanzando un’ipotesi. Rivedere, cioè, la convenzione, come conferma il direttore di Scudo ai microfoni di TeleTicino: “Noi abbiamo scritto una mail al DSS, chiedendo di rivedere la convenzione informandolo della situazione che si è creata a Campione d'Italia, ossia il mancato pagamento delle fatture per prestazioni non riconosciute dalle casse malati. Una soluzione ipotizzata sarebbe quella di modificare la Convenzione che Scudo ha con Campione. Vale a dire, una convenzione che prevede il pagamento di tutte le fatture di prestazioni non riconosciute dalle casse malati da parte del Comune stesso."

"Il problema", prosegue Conte, "non è tanto di natura economica: l’ammontare delle fatture non è altissimo, piuttosto di principio e prassi. La soluzione ipotizzata? Che i cittadini di campione paghino di tasca propria le spese non coperte da cassa malati".

Sulla soluzione da adottare, il direttore di Scudo precisa: "Partendo dal principio che possano essere trattati come i cittadini degli altri Comuni ticinesi, le prestazioni sono a loro carico. L'unica differenza risiede nel fato che i cittadini dei Comuni ticinesi meno abbienti hanno la possibilità comunque di chiedere aiuti come alla complementare AVS o alla Pro Senectute. Ma per Campione non so se questo sarà possibile. Di conseguenza, si troveranno in difficoltà finanziarie dovendo affrontare determinate spese che prima non avevano".

Si, perché anche se pochi (circa una ventina) gli utenti campionesi seguiti da Scudo sono casi complessi: da chi ha problemi geriatrici a chi ha patologie polmonari, da chi soffre di diabete o Alzheimer fino a chi è colpito da malattie degenerative. L’obiettivo, dunque è continuare a fornire un’assistenza di qualità.

Al proposito Conte precisa: "Gli utenti che noi seguiamo a Campione sono comunque utenti complessi. Non possiamo abbandonarli. Per ora, noi non abbiamo intenzione di interrompere nessuna prestazione. Ma sicuramente, sarà un problema da affrontare, sia con il Comune di Campione sia con il DSS. In ogni caso, nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Cantone", conclude il direttore di Scudo.

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino

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