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Ticino
Scudo: scende in campo la Lega Nord
Redazione
17 anni fa
Secondo il deputato leghista alla Camera Johnny Crosio occorre tutelare lavoratori italiani in Svizzera

"Migliaia di cittadini italiani che hanno trascorso la loro vita lavorativa in Svizzera ora rischiano di dover pagare multe salatissime, fino al 200%, su quanto versato a fini previdenziali per effetto dello scudo fiscale". Lo afferma il deputato leghista alla Camera  della Lega Nord ricordando che "A rischio c'è il futuro di 50mila frontalieri ma anche quello della programmazione transfrontaliera dei Programmi Interreg, attualmente al vaglio del governo cantonale del Ticino"."L'escalation di eventi degli ultimi giorni, acme di malumori da parte svizzera che si protraggono dalla scorsa estate, ha aggravato la situazione. Il comportamento dell'Agenzia delle entrate negli ultimi mesi - spiega - supera gli accordi che regolano i rapporti tra Italia e Svizzera e mina le buone relazioni fra i due Stati che hanno messo al centro la tutela previdenziale dei nostri lavoratori. Questi ultimi hanno sì messo da parte piccole somme per godersi la pensione in serenità depositate nelle banche svizzere, e quindi assoggettate all'imposizione tributaria locale, ma certamente non nell'intento di sfuggire al fisco italiano. Non solo gli ex lavoratori - ricorda Crosio - non godono di un trattamento particolare, ma addirittura risultano penalizzati in quanto non possono usufruire delle agevolazioni previste dallo scudo fiscale. E così, da chi, negli ultimi cinque anni ha trasferito le somme accumulate in anni di lavoro dalla Svizzera all'Italia l'Agenzia delle Entrate pretende il pagamento una multa esosa. I lavoratori hanno giudiziosamente trasferito le somme depositate nelle banche svizzere in istituti italiani e ora sarebbero soggetti a una doppia imposizione, tra l'altro impraticabile dal punto di vista tecnico"."La Lega Nord si è attivata con l'intero gruppo parlamentare avviando con il segretario nazionale Giancarlo Giorgetti e il capogruppo alla Camera Roberto Cota, incaricati da Umberto Bossi in persona, in un pressing sul ministro Tremonti. C'è la volontà di sanare quella che è, a tutti gli effetti, una grande ingiustizia che colpisce lavoratori indifesi di fronte alle maglie del fisco e che mina i buoni rapporti da sempre esistenti tra Italia e Confederazione Elvetica in una fase particolarmente calda. Non accettiamo - ammonisce - che i nostri lavoratori vengano colpiti mettendo a rischio i risparmi di una vita. Bisogna assolutamente trovare una via d'uscita per tutelarli ma anche per mantenere i proficui rapporti tra Italia e Svizzera che hanno portato benefici ad entrambi. Il Governo accolga la nostra richiesta per colmare una falla nello scudo fiscale, molto rischiosa per le sue conseguenze". La Lega è pronta a presentare un ordine del giorno firmato da tutti i suoi parlamentari per chiedere al Governo di cercare una soluzione con la Svizzera a tutela dei lavoratori italiani, affinché essi abbiano l'opportunità di far rientrare le somme accantonate senza ledere il segreto bancario elvetico.ATS

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