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Ticino
Scudo, Merz: meglio il dialogo delle ritorsioni
Redazione
17 anni fa
Il consigliere federale preferisce il dialogo con Roma al ventilato stop ai ristorni delle imposte prelevate dalle buste paga dei frontalieri

Il consigliere federale Hans-Rudolf Merz preferisce il dialogo con Roma sulla cooperazione fiscale a possibili ritorsioni, come il ventilato stop ai ristorni delle imposte prelevate dalle buste paga dei frontalieri italiani richiesto a gran voce - e da più parti - dal Ticino. È quanto risulta da un'intervista concessa dal ministro delle finanze al quotidiano economico italiano "Il sole 24ore" in edicola oggi.Circa lo scudo fiscale, Merz ha detto che si tratta di una misura che riguarda la sovranità di ogni paese e che al momento è difficile prevedere quale impatto avrà sulla piazza bancaria elvetica.Merz ha voluto inoltre sottolineare che la Svizzera non è un paradiso fiscale. Per il presidente della Confederazione, la Svizzera non deve quindi figurare su nessuna black list. Secondo il desiderio dell'Italia - ha aggiunto - "la Svizzera ha proposto la revisione della convenzione di doppia imposizione tra i nostri due Paesi, applicando gli standard dell'Ocse sullo scambio di informazioni. La palla è ora nel campo dell'Italia".Merz ha in ogni caso precisato che "in Svizzera il segreto bancario è mantenuto e che esso "non copre i reati fiscali, né altri delitti o crimini".ATS

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