
Il deputato leghista Lorenzo Quadri torna alla carica con un'interrogazione al Consiglio di Stato. "Nei giorni scorsi - premette Quadri - l’autorità italiana ha deciso il (prevedibile) prolungamento dello scudo fiscale". "E’ ormai pleonastico - aggiunge il deputato leghista - sottolineare le conseguenze negative dello scudo fiscale a livello di posti di lavoro qualificati in Ticino, come pure di gettito fiscale. Il grosso del danno alla piazza finanziaria ticinese, con tutta probabilità, è già fatto: ma è evidente che le proroghe non potranno che nuocere ulteriormente". L’Associazione bancaria ticinese stima i posti di lavoro a rischio a causa dello scudo fiscale sulla nostra piazza finanziaria, allo stato attuale, ad un migliaio: ma per Quadri "la cifra potrebbe anche salire e non di poco". Il deputato leghista chiede dunque al Consiglio di Stato "come valuta il prolungamento dello scudo fiscale" e "le sue possibili conseguenze sulla piazza finanziaria ticinese?". E poi: "quali misure verranno adottate per contenerne gli effetti negativi sulla piazza finanziaria ticinese, e le relative conseguenze occupazionali e fiscali?" Ed infine: "La task force guidata dal plenipotenziario Renzo Respini, è operativa?"Oggi intanto in Italia le banche trasmetteranno all'Agenzia delle Entrate i dati sui capitali sanati con lo scudo fiscale. Lo ha detto nei giorni scorsi il direttore generale Attilio Befera, parlando con i cronisti a margine della presentazione del rapporto annuale della Guardia di finanza.
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