
Se Berna affila le armi contro lo scudo fiscale e decide di congelare i negoziati sul nuovo accordo di doppia imposizione con l'Italia, l’Italia invece vuole dare un segnale di distensione. E decide, scrive oggi il quotidiano italiano Avvenire, di togliere i fiscovelox sul versante italiano della frontiera tra Ponte-Chiasso e Chiasso. Dal 16 ottobre, lo ricordiamo, la Guardia di Finanza utilizza i fiscovelox anche presso tutti i valichi minori con la Svizzera.Insomma, non saranno più usati gli apparecchi di rilevamento elettronico per registrare le targhe delle auto in entrata e in uscita dalla dogana. Quindi, per scoprire eventuali trasporti illeciti di denaro, titoli e di altri beni di grande valore."Con i fiscovelox - spiega un agente della Guardia di Finanza dalle colonne del giornale - vengono incrociati i dati anagrafici dei proprietari con le loro dichiarazioni dei redditi. Esempio: se a varcare la frontiera è una Mercedes da 80 mila euro e poi si scopre che il proprietario magari dichiara al fisco un reddito annuo di 20mila, allora si inserisce la persona nell’elenco di chi potrebbe detenere un conto estero”. Se poi la stessa persona viene presa dagli agenti del fisco italiano alla porta di una banca ticinese, “Allora non ci resta - termina il militare - che avviare l’indagine fiscale”.
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