
Il partito socialista ticinese è contento di come sono andate ieri le cose a Berna tra Merz e la delegazione del Consiglio di Stato. E oggi - con una nota stampa - esprime "soddisfazione" per la decisione di Consiglio federale e Consiglio di Stato ticinese di "privilegiare la via della trattativa tra Svizzera e Italia per affrontare le questioni aperte dallo scudo fiscale italiano". "Opportunamente - aggiunge il PS - le autorità federale e cantonale hanno scartato le ipotesi di un’escalation della tensione tra i due Paesi e di ritorsioni vicendevoli" che lo stesso PS, "contrariamente alle altre forze politiche di Governo, ha sempre giudicato una via pericolosa e controproducente". "A prevalere - sostiene il PS - è stato per fortuna un sano realismo e non l’isteria, nella consapevolezza del fatto che lo scudo Tremonti ha delle debolezze nel suo impianto giuridico che la Svizzera ha tutti i diritti di mettere in luce e che il contesto europeo si fa sempre più difficile per l’abuso del segreto bancario ai fini di evasione fiscale". E ora il PS auspica "che finalmente tutte le forze politiche e la piazza finanziaria sappiano abbandonare la retorica delle ultime settimane, propugnatrice di una situazione di privilegio e di rendite di posizione che non ci sono più, per lavorare concretamente allo sviluppo di questo importante settore economico del Cantone sulla base della messa in valore delle sue competenze, che certamente alla piazza finanziaria nostrana non mancano".
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