Cerca e trova immobili
Ticino
Scudo fiscale: il Ticino si mobilita
Redazione
17 anni fa
Il Municipio di Lugano e l’Associazione Bancaria hanno chiesto al Consiglio di Stato di intervenire a Berna

Trovare una strategia comune contro lo scudo fiscale italiano. E’ con questo intento che il Municipio di Lugano e l’Associazione Bancaria hanno incontrato stamane il Consiglio di Stato a Bellinzona. Incontro che è stato seguito da diversi giornalisti, provenienti da tutta la Svizzera.S’è deciso che il Governo ticinese scriverà una lettera a Berna per perorare la causa ticinese, così da fare in modo che l'autorità federale si adoperi in un'azione diplomatica nei confronti dell'Italia per fare capire al Governo della vicina penisola che la Svizzera non è più sulla lista nera dei paradisi fiscali. Una lettera che l’Associazione bancaria ticinese auspica sia scritta con toni duri. L'Associazione bancaria ticinese si incontrerà inoltre in tempi brevi con il consigliere federale Hans Rudolf Merz a cui sottoporrà delle proposte d’azione. Tra queste, in cima alla lista, non c’è certo l’amnistia fiscale su cui i banchieri ticinesi restano molto tiepidi. Al contrario ad esempio di altri ambienti economici e della stessa consigliera di Stato Laura Sadis. "Bisogna cambiare mentalità. Una porta chiusa significa altre porte che si aprono. Questo scudo è l’occasione per impostare un nuovo Ticino", ha detto il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, per cui l'incontro è stato positivo. Molto deluso invece il municipale luganese Giuliano Bignasca. "Con questo Governo - ha detto - torneremo presto ad essere un Cantone votato alla pastorizia". Ma Bignasca era deluso anche dal Municipio di Lugano che, ha detto ancora, "ha un sindaco che pensa solo a voler cementificare il cantone".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata