Cerca e trova immobili
Ticino
Scudo: Berna alza i toni
Redazione
17 anni fa
La Confederazione convoca l'ambasciatore d'Italia. Pascal Couchepin: 'È una razzia e un atto discriminatorio'

L'operazione compiuta ieri nelle filiali di banche Svizzere in Italia è stata una «razzia»: lo ha detto il consigliere federale Pascal Couchepin al termine della seduta governativa. Per il governo Si tratta di «un atto discriminatorio» e presto sarà convocato l'ambasciatore d'Italia a Berna per i necessari chiarimenti su quanto avvenuto, ha precisato il portavoce del Consiglio federale, André Simonazzi. Il governo stamane ha discusso di quanto accaduto nella vicina penisola, con i militari della Guardia di finanza penetrati inaspettatamente nelle succursali di istituti bancari e uffici di mediazione elvetici. Tutta l'operazione è stata vissuta dal Consiglio federale come discriminatoria. La situazione «ci inquieta», ha commentato Pascal Couchepin, alla sua ultima apparizione davanti alla stampa di Palazzo in qualità di ministro in carica. Simonazzi ha precisato che il governo sta seguendo con attenzione tutta la problematica (dello scudo fiscale), da diverse settimane e il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz si mantiene in contatto con le autorità ticinesi. Berna si attende ora che il rappresentante del governo italiano fornisca chiarimenti alla titolare del dipartimento federale degli affari esteri, Micheline Calmy-Rey. I numeri del blitz di ieriSettantasei filiali di banche svizzere, compresi uffici bancari collegati a intermediari in relazione con la Confederazione, sono state controllati ieri mattina da centinaia di agenti del fisco italiano. Lo hanno comunicato oggi in una nota congiunta la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate. Nel mirino degli agenti - che hanno operato in nove regioni, ossia Emilia Romagna (e in particolare la zona vicino a San Marino) Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto, Toscana, Campania, Liguria e Marche - vi era il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela. Stando all'Agenzia delle Entrate, tali informazioni «rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e, più in generale, del contrasto all'evasione». Anche la filiale di UBS a Milano ha ricevuto la visita degli agenti del fisco. La portavoce della banca Paola Biscaldi non ha tuttavia voluto dire all'ATS se siano stati o meno sequestrati documenti. Il Credit Suisse si è trincerato dietro un «no comment». Sotto la lente delle «sentinelle fiscali» della Penisola, figurano in prima battuta le filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili ad intermediari elvetici o con sedi territorialmente vicine a San Marino. Nei primi nove mesi le autorità italiane hanno già denunciato 8500 presunti evasori, il 28% in più rispetto a un anno fa.Pelli: "Sembra che Tremonti voglia dichiarare guerra alla Svizzera"“Il blitz della Guardia di finanza - ha invece commentato il presidente di Banca Stato Fulvio Pelli - dimostra quello che abbiamo sempre detto, ovvero che l’Italia non ha nessuna intenzione di dialogare. Tremonti sta facendo diventare il suo scudo una prova di aggressività, sembra che voglia dichiarare guerra alla Svizzera. Ma i Governi che agiscono sulla base della provocazione non hanno lunga vita davanti a sé. L’Italia avrebbe ottenuto molto di più cercando la via del dialogo con la Svizzera. Con atti come quelli di oggi, invece, il risultato sarà che aumenteranno i cittadini italiani che vogliono venire a vivere in Svizzera”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata