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Impatto zero
Scrocca la corrente per la Tesla all’Autosilo Balestra
Redazione
4 anni fa
Un automobilista ha utilizzato una vecchia presa dell’Autosilo Balestra per ricaricare il proprio veicolo elettrico. Il comandante Roberto Torrente: “È sottrazione illegale di corrente elettrica”.

Scena singolare quella fotografata questa mattina da Ticinonews all’Autosilo Balestra. All’interno della struttura, il proprietario di una Tesla nera ha pensato di mettere in carica la propria automobile utilizzando una normale presa di corrente presente sul soffitto, anziché servirsi delle apposite colonnine di ricarica che si trovano in vari punti della città. Abbiamo quindi chiesto lumi alla Polizia cittadina per capire se questa pratica sia consentita e se casi del genere si siano già verificati. 

Una vecchia presa per i parchimetri elettrici

“Abbiamo fatto una verifica con la videosorveglianza”, ha detto a Ticinonews il comandante della Polizia Comunale di Lugano Roberto Torrente. “La persona ha collegato la macchina a una delle vecchie prese montate quando si era passati dai parchimetri meccanici a quelli elettrici, e che servivano appunto a fornire corrente ai parchimetri”. Parliamo di una potenza di 2,3 kilowatt. Ciò significa “che ci vogliono circa 32 ore per arrivare a caricare l’80% del veicolo”. Un tempo decisamente troppo lungo per trarre un effettivo vantaggio dalla "furbata". 

“Sottrazione illegale di corrente elettrica”

L’immagine della macchina collegata alla presa ha stupìto lo stesso Torrente. “È la prima volta che assistiamo a un fatto del genere”, ammette l’ufficiale. “Prendiamo atto di quanto successo e adotteremo le misure del caso, provvedendo a togliere queste prese”. Prese che, viene specificato, non sono a libero utilizzo dell’utenza dell’autosilo. “Parliamo di sottrazione illegale di corrente elettrica, la quale non è certo a disposizione del pubblico. Al massimo può servire in caso di lavori di manutenzione all’interno della struttura”, spiega Torrente.