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Ticino
Scorie vicino al Lago Maggiore: "Si fanno beffe di noi"
Scorie vicino al Lago Maggiore: "Si fanno beffe di noi"
Scorie vicino al Lago Maggiore: "Si fanno beffe di noi"
Redazione
9 anni fa
Il parlamentare Lorenzo Quadri commenta l'apertura di un deposito ad Ispra: " E intanto la partitocrazia ticinese..."

Non si sono fatte attendere le prime reazioni all’interrogazione del Gruppo PLR in Gran Consiglio riguardante l'apertura di un nuovo sito per il deposito di scorie nucleari ad Ispra, in provincia di Varese (vedi articolo suggerito).

Da settembre questo deposito accoglierà 12-13 mila metri cubi di residui radioattivi provenientidalle attività di ricerca del Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre, JRC) e dalle attività di disattivazione e smantellamento delle strutture locali, in attesa del al deposito nazionale che dovrebbe essere disponibile entro il 2030.

Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha immediatamente tuonato contro questo scenario:”I vicini a sud sono uno spettacolo! Non si sognano di firmare l'accordo sulla fiscalità dei frontalieri, strillano come aquile per la chiusura notturna di tre valichi secondari, la reciprocità nelle relazioni bilaterali non sanno neanche cosa sia, contro gli operatori finanziari svizzeri mantengono il bando malgrado la rottamazione del segreto bancario, scaricano la cacca direttamente nel Ceresio e adesso ci piazzano pure il deposito di scorie radioattive fuori dalla porta di casa”, si legge su Facebook. “Ma allora oltreconfine hanno ragione a farsi beffe degli svizzerotti fessi...”

Il co-coordinatore dei Verdi Nicola Schoenenberger, da noi contattato, vuole conoscere i dettagli del progetto prima di esprimersi. “Da qualche parte questi rifiuti devono andare, il problema di fondo è il fatto di averli prodotti. Non si possono fare sparire e piuttosto che esportarle in Paesi poco sicuri è meglio che vengano gestiti da chi ha le strutture e le misure di sicurezza adeguate”.

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