
Anche se la situazione attuale non preoccupa, il Consiglio di Stato intende vigilare il deposito di scorie radioattive a Ispra, sul versante italiano del Lago Maggiore. È questa - in sostanza -, il contenuto della risposta all'interrogazione dei deputati PLR Sebastiano Gaffuri e Nicola Pini.
"I servizi tecnici del Dipartimento del territorio richiederanno, tramite la Cis sulla Sicurezza nucleare, regolari informazioni e aggiornamenti in merito alla realizzazione del nuovo deposito, alla sua gestione e all’adozione delle relative misure di sicurezza” si legge nel testo.
Il Governo vigilerà sulla situazione insieme a Berna. Le competenze in tale ambito rilasciate ai Cantoni sono infatti estremamente limitate. "Il Dipartimento del territorio e la Regio Insubrica - continua il testo - non sono stati informati formalmente in merito a questo progetto, né dalle autorità italiane né da quelle europee”. Le preoccupazioni in merito sono infatti state sollevate dagli organi di stampa. Il tema è stato portato all’attenzione della Regio Insubrica e discusso in occasione di una recente riunione dell’Ufficio presidenziale e del Comitato direttivo.
“In tale occasione i rappresentanti del Cantone sono stati rassicurati in merito alla fattispecie. In particolare è state confermato che il deposito in questione, gestito dalla Commissione europea, è temporaneo, di dimensioni modeste e sarà sostituito successivamente da un deposito nazionale in cui confluiranno le scorie entro il 2030”. Il Consiglio di Stato è dunque convinto che siano state fornite sufficienti garanzie per la sicurezza della popolazione e del territorio ticinese.
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