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Ticino
Scoperto un pesce fossile di 240 milioni di anni
Redazione
13 anni fa
Importante ritrovamento sul Monte San Giorgio. Il pacorichthys sangiorgii era una specie finora sconosciuta

Dal Monte San Giorgio una nuova specie di pesce fossile. Il Pacorichthys sangiorgii, cui è attribuita un’età di 239.5 milioni di anni (Ladinico superiore), è il nuovo importante ritrovamento entrato a far parte della collezione del Museo cantonale di storia naturale.

Questo fossile di una specie di pesce sinora sconosciuta proviene dal giacimento triassico del Monte San Giorgio, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2003. Venuto alla luce nel 1998, durante gli scavi condotti in Val Mara dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Museo cantonale di storia naturale, è stato studiato nel dettaglio da Cristina Lombardo, conservatrice del Museo di Paleontologia del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Milano.

La descrizione della nuova specie - che appartiene a un nuovo genere (Pacorichthys) ed è stata denominata Pacorichthys sangiorgii - è stata pubblicata sul numero 106/2 della rivista scientifica Swiss Journal of Geosciences. Si tratta di un piccolo pesce lungo 4.5 cm dall’aspetto poco appariscente ma dal notevole interesse scientifico. Esso possiede infatti caratteri unici per il Monte San Giorgio, tali da avvicinarlo ai Redfieldiiformi, un gruppo di pesci diffuso tra il Triassico e il Giurassico inferiore. A differenza della massima parte dei pesci fossili del Monte San Giorgio, ritenuti strettamente marini, i Redfieldiiformi popolavano invece le acque dolci del supercontinente Pangea. La loro presenza è stata sinora definitivamente accertata nei sedimenti continentali di Australia, Africa, America e Cina ma non in Europa, a causa della cattiva conservazione degli esemplari rinvenuti in passato.

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