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Ticino
Scoperto contrabbando da 10 milioni
Redazione
15 anni fa
Su gioielli e orologi di pregio veniva richiesto il rimoborso dell'IVA italiana ma non venivano dichiarati in Svizzera

Tramite un comunicato la Direzione delle dogane riferisce di un traffico di gioielli e orologi pregiati tra l'Italia e la Svizzera che ha comportato l'elusione dell'IVA svizzera per centinaia di migliaia di franchi. A tre persone, due domiciliate in Ticino, un terzo residente nel Milanese ma con una seconda residenza in Ticino, è stato notificato l'atto di accusa. I primi due hanno materialmente effettuato le operazioni. La terza era un acquirente che non ha verificato se la merce avesse passato le operazioni doganali elvetiche.I "commercianti" chiedevano il rimborso dell'IVA italiana tramite documenti Tax Free, ma in seguito non denunciavano l'importazione degli oggetti preziosi in Svizzera, eludendo così l'imposta elvetica. Queste operazioni hanno suscitato l'interesse delle autorità doganali italiane le quali hanno avvertito la Sezione antifrode doganale di Lugano. In seguito a queste segnalazioni è state effettuata una perquisizione presso il domicilio di una persona domiciliata nel Sopraceneri che ha portato al sequestro di mezzi di prova. In seguito ad ulteriori interrogatori e grazie ad altre segnalazioni dalle autorità italiane si è potuto stabilire che ci sono stati diversi gli acquisti esentasse in Italia e che si sono protratti, secondo l'inchiesta, per cinque anni.L'ammontare dell'IVA elusa sarebbe di 750'000 franchi e ne è stato chiesto il pagamento. A garanzia sono stati sequestrati beni per un valore di 1'200'000 franchi.

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