
È cresciuto l'anno scorso il numero di "falsi invalidi" scoperti dal Cantone. Su un centinaio di casi di sospetto abuso segnalati all'Ufficio dell'Assicurazione invalidità, sono stati 28 quelli confermati. Il Cantone ha così potuto risparmiare, tra prestazioni soppresse o non erogate, 8 milioni di franchi. Nel 2013 i casi erano stati 23, per un risparmio di quasi 6 milioni di franchi.
Le cifre sono fornite oggi dal Giornale del Popolo, che ha intervistato la responsabile dell'Ufficio AI, Monica Maestri.
La capoufficio ha spiegato che gli abusi più frequenti riguardano il mancato annuncio di un'attività lavorativa e la non comunicazione del trasferimento di residenza all'estero. Nei casi più complessi, cinque l'anno scorso, viene affidato un mandato di pedinamento a delle agenzie investigative.
Tra coloro che commettono abusi, ha spiegato Maestri, vi è una ripartizione equivalente di assicurati svizzeri e stranieri.
Le cifre restano comunque modeste, se si considera che nel nostro Cantone sono ben 12'816 le persone che beneficiavano di una rendita nel 2014. "Tuttavia un abuso è un abuso di troppo e non può essere tollerato, perché ne va della credibilità dell'assicurazione e del senso di equità rispetto a coloro che beneficiano legittimamente di una prestazione" ha concluso Maestri. "Per questo motivo il nostro ufficio continua in questa attività, ritenendo che i risultati raggiunti siamo importanti."
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