
Non si placano le polemiche sui commenti lasciati dagli animalisti nella pagina Facebook di Offensiva Animalista. Commenti che ineggiano alla morte del cacciatore avvenuta ieri in Val di Blenio.Diverse le prese di posizione da parte di chi si indigna per queste frasi e chi invece difende la dignità degli animali. Ve ne proponiamo dueStefano Fraschina, deputato in Gran Consiglio Lega dei Ticinesi"Offensiva animalista, un insulto alla dignità umana. In simili casi, in una società civile, dovrebbe unicamente trovar spazio, il silenzio, il cordoglio, la commozione e soprattutto tanto rispetto nei confronti dei famigliari che hanno prematuramente perduto il loro caro Ettore. Purtroppo, dobbiamo inopinatamente registrare il becero e vergognoso attacco di una frangia di estremisti che, con il rispetto equilibrato del mondo animale, certamente nulla hanno a che fare! Naturalmente dietro una tastiera e dietro facebook, si sono permessi di brindare alla scomparsa dello sfortunato cacciatore deceduto". "Scrivere queste poche righe piene di sdegno, rabbia ed incredulità davanti a tanta cattiveria e soprattutto ignoranza, fa davvero male, ma mi sembrava un atto dovuto nei confronti di uno sfortunato collega che stava esercitando la sua grande passione come tutti gli anni..."."Auspico una decisa presa di posizione anche da parte dei vertici della FCTI, nel condannare con fermezza simili ignobili prese di posizione! Sperando di non dover mai più assistere a nulla di nemmeno lontanamente accostabile a quanto pubblicato da Offensiva animalista in facebook, colgo l’occasione per porgere le mie più sentite condoglianze ai parenti dello sfortunato collega prematuramente scomparso".S.P. (nome conosciuto alla redazione) di AnimaLife Ticino"non si può mettere online un articolo simile senza inserire un commento proveniente dalla seconda delle parti. A mio avviso si tratta di una disparità che nel giornalismo, in generale, dovrebbe non esistere. Al di là di questo, vorrei prendere posizione in merito e informare in maniera trasparente di quanto accade davvero sul social network e di quanto gli animalisti siano continue fonti di minacce. Minacce gravi e meno gravi, che arrivano quotidianamente e che nei giorni precedenti l’apertura della caccia (quindi prima della morte del cacciatore Ettore) sono aumentate"."Accade perché i gruppi che hanno a cuore gli animali tutti e lavorano ogni giorno dell’anno per salvarli, curarli, proteggerli, si esprimono a sfavore di uno “sport” che considerano orribile e sporco di sangue: la caccia. Opponendoci tramite scritti sensati e privi di offese, riceviamo insulti e minacce a gogo. Per quanto mi riguarda, mi sono sentita dire che “gli animalisti devono guardarsi le spalle, perché inizia la caccia anche a loro”: minacciano di spararci. Sono sempre stata una persona riflessiva, disponibile al dialogo, ai confronti, all’ascolto. Di fronte a queste frasi terribili, però, non posso che stupirmi e proteggermi. Infatti la frase in questione è stata da me segnalata al Comando della Polizia Cantonale"."Per quanto riguarda le esclamazioni provocatorie rivolte a quanto accaduto al sig. Ettore, deceduto durante l’attività venatoria, vorrei che le persone possano mettersi anche un attimo dalla parte di coloro che lottano tutti i giorni per la vita e che vedono andare in fumo i loro estenuanti sforzi durante, ad esempio, la caccia. Cacciatori che si professano amanti della natura e protettori della biodiversità, mentre su Facebook inseriscono fotografie squallide davanti ad animali aperti, schernendoli e ironizzando (“guarda che facia da scemo chel cervo lì”, “oh che bell: te l’e ciapò propri in mezz ala facia”)". "Che bisogno c’è di mettere come immagine del profilo (e quindi rappresentativa dell’individuo) un animale morto e un cacciatore sorridente che lo tiene in posa?? Nei giorni precedenti la caccia, ho letto frasi terribili qua
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