
Oggi parla Marco Borradori, direttore del Dipartimento del territorio. Il tema non può che essere quello: Bellarena. A cui da ieri sera si aggiunge pure un nuovo “oggetto della discordia”: il progetto dello stabile amministrativo 3. Stabile di cui il sindaco Brenno Martignoni, intende bloccarne la costruzione, o almeno creare un po’ di scompiglio. Il motivo? Al suo interno troverebbero infatti posto molti uffici del Dipartimento del territorio. E visto che proprio ieri il direttore del Dipartimento del territorio ha ribadito la posizione del Governo - ‘Stadio sì, ma non in via Tatti’ -, in serata è partita la “contro offensiva”, come l’ha definita Brenno Martignoni. Insomma, la storia continua. E si arricchisce di giorno in giorno di nuovi colpi di scena. Il ministro precisa: “Non entro nel merito dell’aspetto giuridico della licenza edilizia per il palazzo amministrativo 3, perché a livello di Cantone non abbiamo ancora fatto questi approfondimenti”. E poi Borradori parla della contro offensiva attuata dal sindaco: “Forse è una ripicca apparente e politica contro il Cantone, contro il Dipartimento, contro di me. Però è una ripicca molto mal mirata da questo profilo”. Borradori spiega inoltre che la Città di Bellinzona aveva chiesto - incontrandosi in più occasioni con il Governo - la realizzazione del palazzo amministrativo 3, “che tra l’altro è all’avanguardia dal profilo ambientale, molto ecologico, interessante e intelligente come costruzione e come posizione”. “Ricordo che il Consiglio di Stato – prosegue il ministro - aveva inserito la realizzazione di questo palazzo amministrativo tra le misure anticrisi, proprio per dare una spinta all’economia della regione”. Insomma, dice ancora il ministro, “Il sindaco Martignoni riesce sempre a sorprendere, in modo negativo. Il minimo che si può dire è questo! Ed è il secondo episodio dopo il semisvincolo in cui il sindaco riesce veramente a farsi del male e a far del male alla Città”. “Si porti lui la responsabilità di fronte alla sua cittadinanza”, termina Borradori. Questione chiusa, quindi, per il momento.
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