
Da un lato, la tifoseria biancoblu associata a un credo di sinistra. Dall’altro, quella del Lugano, con legami più a destra. Due visioni agli opposti e da sempre nemiche, sfociate nei disordini di venerdì scorso alla pensilina. Le autorità penali non si esprimono ma stando a quanto raccolto da Ticinonews, e fermo restando che le due fazioni si sono già scontrate in passato e lo fanno tutt’ora sui social, tutto è cominciato già nel corso del pomeriggio in un bar a Cassarate, a pochi metri dal ritrovo per il corteo del Primo Maggio.
Tensioni all'esterno di un bar
Alcune persone incappucciate e armate di bastoni, del filone di sinistra, si sono avvicinate ai tavolini puntando a un gruppetto in particolare. Subito sono volate parole pesanti e sono anche stati lanciati dei sassi. Dall’interno del bar è quindi partita la chiamata alla polizia che, intervenuta, ha allontanato gli esterni. Poco dopo, partito il corteo, attacchi verbali e intimidazioni sono giunti da ambienti di destra all’indirizzo di alcuni manifestanti.
Le foto sui social
Come poi comunicato dalle autorità, è attorno alle 22 che la situazione è degenerata, quando sul lungolago, tre giovani ragazzi della cosiddetta curva nord, si sono incrociati con una quindicina di persone della fazione opposta. Anche qui sono partite immediatamente parole grosse. Poi, la fuga verso la pensilina dove si è consumato lo scontro vero e proprio. Sempre secondo quanto raccolto, a quel punto le persone coinvolte erano una trentina del filone di sinistra, una quindicina quelle di destra. Giovani per lo più, ma anche diversi adulti. Persone, comunque, tendenzialmente note alle forze dell’ordine, in parte già identificate sia con le immagini della videosorveglianza, sia con le foto che, entrambe le fazioni, hanno in seguito pubblicato sui rispettivi canali social.

