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Scontri in pensilina a Lugano, «La politica è la prima a dover abbassare i toni»
Redazione
04.05.2026 20:10

Karin Valenzano Rossi, capodicastero sicurezza di Lugano, commenta a Radar Lunedì quanto successo il primo maggio – Ospiti di Sacha Dalcol anche Raide Bassi, consigliera comunale Udc, e Matteo Poretti, coordinatore MpS Luganese
«Stiamo facendo i conti con questi fenomeni urbani che
stanno arrivando anche a Lugano». Karin Valenzano Rossi, capodicastero
sicurezza di Lugano, commenta così a «Radar Lunedì» gli scontri avvenuti
venerdì sera in pensilina che hanno portato al ferimento leggero di due
persone. In studio, ospiti della trasmissione condotta da Sacha Dalcol, anche Raide
Bassi, consigliera comunale Udc, e Matteo Poretti, coordinatore MpS Luganese.
«Un fenomeno sempre più preoccupante»
Parlando di quanto successo, Valenzano Rossi ha spiegato che
«questa violenza che continua a manifestarsi per qualsiasi cosa è sempre più
frequente e, a mio modo di vedere, sempre più preoccupante. Questo incremento
di aggressività, rabbia e violenza che esplodono nelle piazze dispiace e
preoccupa».
Destra e sinistra
Quanto successo, per Poretti mostra «un degrado sociale, un
malessere che evidentemente esaspera gli animi». Mentre per quanto
riguarda gli estremisti di destra e sinistra, «c’è una differenza: se prendiamo
gli estremisti fascisti e neo-nazisti, questi vanno contro il concetto di una
democrazia liberale, quindi il rispetto delle persone e delle minoranze; a
sinistra, invece, bene o male sostengono un miglioramento dei diritti, delle
condizioni sociali». Bassi, dal canto suo, sostiene che «non si sta parlando di lotta per qualcosa, ma di uno scontro ideologico tra bene e male, e gli estremi
sono estremi. Punto».
«Manifestare è legittimo»
Per Valenzano Rossi, «il diritto di manifestare va garantito
e rispettato, ma bisogna trovare un certo tipo di misura: l’abuso continuo dello
strumento della manifestazione diventa da qualche parte una forzatura a danno
degli altri». Per questo, secondo la municipale, «come istituzioni bisogna riuscire
a garantire a tutte le parti un legittimo esercizio nel rispetto di tutto, e
quando questo diventa eccessivo ci vuole una buona comunicazione tra autorità e
manifestanti, al fine di permettere agli uni di scendere in piazza e agli altri
di vivere la città senza problemi». Per Bassi «se tutti agissimo all’interno
dei confini della legalità, potremmo esprimere le nostre idee con tutta la
calma e la serenità del caso». Mentre secondo Poretti, «manifestare è un
diritto fondamentale, è il sale della democrazia, ma se ci si vuole porre delle
domande sui sistemi di valutazione, bisogna capire chi stabilisce questi
criteri».
«La politica deve abbassare i toni»
La capodicastero sicurezza di Lugano, infine, invita i
politici ad assumersi le proprie responsabilità. «Il dibattito politico
mondiale è dettato da qualcuno che usa toni da bullo. Quando questa è la
modalità con cui si parla al mondo, chiunque si sente legittimato a fare così.
Per questo mi sento di richiamare un certo senso di responsabilità da parte di
tutti noi: dobbiamo cercare di dare un buon esempio, garantendo le visioni
politiche diverse, che sono il sale della democrazia». In altre parole: «Un
genitore non può dire a suo figlio di non gridare urlandogli addosso».

