
«Stiamo facendo i conti con questi fenomeni urbani che stanno arrivando anche a Lugano». Karin Valenzano Rossi, capodicastero sicurezza di Lugano, commenta così a «Radar Lunedì» gli scontri avvenuti venerdì sera in pensilina che hanno portato al ferimento leggero di due persone. In studio, ospiti della trasmissione condotta da Sacha Dalcol, anche Raide Bassi, consigliera comunale Udc, e Matteo Poretti, coordinatore MpS Luganese.
«Un fenomeno sempre più preoccupante»
Parlando di quanto successo, Valenzano Rossi ha spiegato che «questa violenza che continua a manifestarsi per qualsiasi cosa è sempre più frequente e, a mio modo di vedere, sempre più preoccupante. Questo incremento di aggressività, rabbia e violenza che esplodono nelle piazze dispiace e preoccupa».
Destra e sinistra
Quanto successo, per Poretti mostra «un degrado sociale, un malessere che evidentemente esaspera gli animi». Mentre per quanto riguarda gli estremisti di destra e sinistra, «c’è una differenza: se prendiamo gli estremisti fascisti e neo-nazisti, questi vanno contro il concetto di una democrazia liberale, quindi il rispetto delle persone e delle minoranze; a sinistra, invece, bene o male sostengono un miglioramento dei diritti, delle condizioni sociali». Bassi, dal canto suo, sostiene che «non si sta parlando di lotta per qualcosa, ma di uno scontro ideologico tra bene e male, e gli estremi sono estremi. Punto».
«Manifestare è legittimo»
Per Valenzano Rossi, «il diritto di manifestare va garantito e rispettato, ma bisogna trovare un certo tipo di misura: l’abuso continuo dello strumento della manifestazione diventa da qualche parte una forzatura a danno degli altri». Per questo, secondo la municipale, «come istituzioni bisogna riuscire a garantire a tutte le parti un legittimo esercizio nel rispetto di tutto, e quando questo diventa eccessivo ci vuole una buona comunicazione tra autorità e manifestanti, al fine di permettere agli uni di scendere in piazza e agli altri di vivere la città senza problemi». Per Bassi «se tutti agissimo all’interno dei confini della legalità, potremmo esprimere le nostre idee con tutta la calma e la serenità del caso». Mentre secondo Poretti, «manifestare è un diritto fondamentale, è il sale della democrazia, ma se ci si vuole porre delle domande sui sistemi di valutazione, bisogna capire chi stabilisce questi criteri».
«La politica deve abbassare i toni»
La capodicastero sicurezza di Lugano, infine, invita i politici ad assumersi le proprie responsabilità. «Il dibattito politico mondiale è dettato da qualcuno che usa toni da bullo. Quando questa è la modalità con cui si parla al mondo, chiunque si sente legittimato a fare così. Per questo mi sento di richiamare un certo senso di responsabilità da parte di tutti noi: dobbiamo cercare di dare un buon esempio, garantendo le visioni politiche diverse, che sono il sale della democrazia». In altre parole: «Un genitore non può dire a suo figlio di non gridare urlandogli addosso».

