
Un 19enne cittadino svizzero domiciliato nel Bellinzonese, che aveva minacciato di compiere una strage in una scuola ticinese (la Commercio, stando alla RSI), è stato arrestato oggi poco dopo le 10.30 presso il suo domicilio, dove sono state sequestrate alcune armi da fuoco.
Stando ai primi accertamenti d'indagine, il 19enne ha minacciato di togliere la vita ad un non meglio precisato numero di persone dell'istituto.
Il giovane è stato fermato "grazie a segnalazioni mirate e all'analisi operativa effettuata dal Gruppo cantonale gestione persone minacciose e pericolose della Polizia cantonale", comunicano in una nota il Ministero pubblico e la polizia cantonale. Si tratta di un gruppo costituito lo scorso anno per gestire casi di questa rilevanza e sventare, come in questa circostanza, atti di violenza di massa.
L'ipotesi di reato nei confronti del 19enne è di "atti preparatori di assassinio subordinatamente di omicidio". L'inchiesta è coordinata dal Sostituto procuratore generale Antonio Perugini.
Le autorità specificano che sono state messe in campo "misure di sostegno e di messa in sicurezza dei diretti interessati" e che pertanto non sussistono più situazioni di pericolo imminente.
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