
"C'è un frontaliere infuriato con Bertoli", scrivevamo a inizio luglio, nel riferire la vicenda di un 33enne insegnante varesino che aveva ottenuto le migliori valutazioni degli esperti nel concorso per un posto di insegnante di musica al Liceo di Lugano 2, ma cui il DECS aveva preferito una ragazza ticinese di Claro.
L'aspirante frontaliere, adirato per essersi visto sottrarre un posto di lavoro che riteneva essere suo, aveva rilasciato un'intervista-sfogo a Infoinsubria, denunciando l'arbitrarietà della decisione del dipartimento diretto da Manuele Bertoli, ed aveva iniziato una battaglia legale per far valere le proprie ragioni.
Avendo ottenuto la valutazione di "ottimo", contro il "buono" della sua rivale ticinese, il 33enne sosteneva che il DECS avesse commesso un'ingiustizia e chiedeva che la decisione di assegnare il posto alla giovane ticinese venisse annullata.
Ma il Tram, è notizia di oggi, ha respinto il suo ricorso, confermando la nomina della giovane di Claro. Le graduatorie stilate dagli esperti, hanno sottolineato i giudici nella sentenza, sono sicuramente significative ma non devono essere prese per oro colato: l'autorità di nomina deve ponderare anche altri criteri di valutazione.
Il 33enne varesino ha ora trenta giorni per decidere se impugnare la decisione del Tram, con un ricorso al Tribunale federale di Losanna.
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