
Anche la deputata dei Verdi Greta Gysin si reca oggi a Berna per depositare le oltre 100'000 firme del referendum (ne bastavano 50'000) contro la costruzione di una seconda canna alla galleria del San Gottardo.
Greta Gysin, in un comunicato odierno, si dice persuasa che la popolazione ticinese non sia dello stesso parere del suo Governo e dei suoi rappresentanti a Berna, sottolineando come tra i sostenitori del referendum contro il raddoppio si trovino pure diversi politici borghesi, come ad esempio il sindaco di Chiasso Moreno Colombo.
"Costruire una nuova strada attraverso le Alpi aumenterà il traffico, soprattutto dei mezzi pesanti, e di conseguenza anche l'inquinamento, mentre la sicurezza diminuirà" afferma Gysin. "Da quando il secondo tunnel sarà scavato, tutte le corsie saranno utilizzate. L'unico modo per impedirlo è il referendum."
"Scommetto che il Ticino voterà NO, per la terza volta" aggiunge la deputata dei Verdi, ricordando che già nel 1994 il nostro Cantone aveva accettato l'iniziativa delle Alpi e che nel 2004 aveva respinto l'iniziativa "Avanti".
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