
Marco Scolari non capisce perché il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) abbia deciso di sostituirlo alla testa della Scuola cantonale superiore alberghiera e del turismo di Bellinzona (SSAT) con l'attuale vicedirettore dell'Agenzia turistica ticinese, Charles Barras.
Di ritorno dalle vacanze, Scolari si esprime oggi per la prima volta sulla sua esclusione in un'intervista rilasciata a La Regione.
"Non capisco la decisione governativa con cui alla mia candidatura per il prossimo quadriennio si è preferita quella di un altro" dichiara al quotidiano bellinzonese colui che per ventidue anni ha guidato la SSAT.
Scolari si toglie qualche sassolino dalle scarpe replicando al direttore del DECS, Manuele Bertoli, il quale aveva motivato il passaggio di mano della scuola con la necessità di rilanciarla.
"Durante il lungo processo di ricertificazione della scuola avviato per ottenere il rinnovo del riconoscimento federale ottenuto nel 1996, Bertoli non mi ha mai parlato di alcun rilancio" afferma Scolari, ricordando che la Commissione federale ha in seguito dato il suo benestare. "Mi chiedo allora cosa manchi se addirittura le istanze federali ritengono che la SSAT sia a posto."
Scolari ricorda inoltre che nemmeno la commissione cantonale che vigila sulla SSAT "ha mai manifestato insoddisfazione o l'esigenza di rilanciare la scuola".
Il direttore uscente della SSAT afferma infine di non aver mai ricevuto motivazioni ufficiali sulla sua mancata conferma. Nelle prossime settimane deciderà quindi se impugnare la decisione presentando un ricorso al Tribunale amministrativo cantonale.
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