
Un manifestante morto, le aziende della Fiat chiuse, blocchi e disagi non solo alla circolazione - che comunque è in via di miglioramento, fa sapere Viabilità Italia - ma anche agli approvvigionamenti di merci e benzina. E' questa al momento la situazione su gran parte dell'Italia a causa dello sciopero dei TIR, protesta che continua a registrare presidi e che ha visto anche momenti di tensione con le forze dell'ordine.Travolto un manifestante L'episodio mortale, come scrive l'ANSA, è avvenuto all'alba sulla statale 10 ad Asti: un camionista 46/enne, Massimo Crepaldi, che stava manifestando è stato investito da una collega tedesca di 52 anni. La donna alla guida del camion, nel tentativo di aprirsi un varco tra i mezzi, avrebbe investito accidentalmente l'uomo. L'investitrice è sotto interrogatorio nella questura di Asti. Stop alla FIATA causa dei blocchi, gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel sono rimasti chiusi, nel primo e nel secondo turno. Ticino: disagi limitati Il traffico merci tra l'Italia e la Svizzera al momento presenta solo dei disagi limitati: lo scalo intermodale Hupac di Busto Arsizio è bloccato, ma non paralizzato. Gli autotrasportatori in rivolta lasciano infatti uscire un camion ogni 15 minuti. L'agitazione dovrebbe però durare fino a venerdì e dunque è verosimile che i disagi possano aumentare con il passare dei giorni.
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