
Venerdì 29 novembre si terrà un nuovo sciopero mondiale per il clima e in Ticino l'appuntamento è fissato in Largo Elvezia a Bellinzona, a partire dalle 14.30.
Nonostante l'onda verde a Palazzo federale, gli attivisti vogliono mantenere alta l'attenzione sul tema: "Negli ultimi tempi si è data particolare attenzione alle elezioni federali, per le quali si sono organizzati eventi specifici, quali dibattiti e conferenze, ma ora è giunto il momento di tornare numerosi in piazza, anche per ricordare ai nostri nuovi rappresentanti a Berna di tenere fede alle promesse fatte" scrive il movimento in una nota.
Lo sciopero di venerdì vuole essere una sorta di "palestra" in vista dello sciopero generale nazionale previsto per il 15 maggio 2020: "L’emergenza climatica impone cambiamenti radicali, e per questo è necessario continuare a manifestare per il clima".
A tal proposito il movimento ed il DECS sono giunti ad un accordo, che permetterà agli studenti di assentarsi durante lo sciopero, anche se le assenze verranno registrate come regolari (già in occasione dello scioperto dello scorso 15 marzo si era giunti a tale accordo). Durante la giornata del 29 novembre, inoltre, ogni sede sarà libera di organizzare attività a tema. In alcuni istituti hanno già preso forma conferenze e proiezioni di film riguardanti l’ambiente. Anche la collaborazione con le scuole medie è stata intensificata, al fine di coinvolgere un pubblico ancor più ampio nell’attività del movimento.
L’invito è quindi quello di scendere in piazza per dimostrare l’importanza dell’emergenza climatica e per chiedere provvedimenti concreti ed immediati.
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