
Scintille l'altro ieri in Commissione della Gestione. Durante l'incontro tra i commissari e i dipendenti della NLM, il deputato leghista Gianmaria Frapolli avrebbe perso le staffe e all'indirizzo di uno degli scioperanti avrebbe detto: "Ma tornate a lavorare!"
Un'invettiva che ha particolarmente colpito un lavoratore. A far rientrare la querelle ci avrebbe pensato un altro deputato che, rivolgendosi a Frapolli, lo ha invitato a calmarsi: "Questo non è il modo di fare".
Da noi contattato, Frapolli smorza i toni, negando di aver perso le staffe: "Ho semplicemente ribadito che secondo me lo sciopero non è la politica migliore. Capisco gli scioperanti e la situazione che stanno vivendo. Ma non è con lo sciopero, un metodo importato dall'Italia, che si giunge a una soluzione costruttiva. Il mio auspicio è che riprendano il lavoro, soprattutto ora che vi sono tanti turisti in Ticino. Non è un buon biglietto da visita. Posso capire che il mio atteggiamento dia fastidio per non essere accondiscendente, ma non è fermando i battelli che si arriva a una soluzione. Soluzione che è nell'interesse di tutti e del Cantone".
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