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Ticino
Sciopero nel granito
Redazione
12 anni fa
I lavoratori hanno deciso a maggioranza di indire una mobilitazione per chiedere al padronato il rispetto dei contratti

I lavoratori del settore del granito in Ticino hanno deciso: sarà sciopero.

Dopo aver più volte espresso il proprio malcontento per l'abolizione del Contratto collettivo di lavoro settoriale (decisa in modo unilaterale dal padronato) e per il fatto che nel nostro Cantone non venga riconosciuto il Contratto nazionale mantello malgrado una chiara decisione del Consiglio federale, oltre che per il rifiuto da parte dell'Associazione industrie graniti e marmi del Canton Ticino di concedere il pensionamento anticipato a 60 anni, i lavoratori si sono consultati con i sindacati OCST e UNIA.

Durante le scorse settimane lavoratori e sindacati si sono incontrati e hanno lungamente discusso le possibili misure di lotta.

Infine si sono espressi.

A grande maggioranza (143 lavoratori su 182) hanno deciso di scioperare.

I lavoratori hanno dato esplicito mandato alle Organizzazioni sindacali OCST e UNIA di procedere alla mobilitazione decretando una giornata di sciopero (indicativamente, durante la seconda metà di giugno 2014).

I dettagli della giornata di sciopero (date esatte, modalità, ritrovi, contenuti, ecc.) saranno comunicati agli organi di informazione alcuni giorni prima.

I lavoratori del granito, dichiarando una giornata di sciopero cantonale nel proprio settore di attività, intendono manifestare lo sdegno e la profonda delusione nei confronti di una Associazione padronale che non rispetta più da oltre due anni la dignità e la professionalità dei propri collaboratorie che vuole annullare, senza argomenti e senza ragioni, le conquiste sociali ottenute attraverso anni di concertazione di un Contratto collettivo di lavoro settoriale su piano locale, tra i più datati del cantone Ticino.

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