
Ci sono volute quasi sette ore di trattative, ma ne è valsa la pena. Poco prima di mezzanotte è stato approvato un accordo tra i vertici della SMB di Biasca ed i lavoratori, che da ieri mattina erano in sciopero per protestare contro il licenziamento di tre di loro, tra cui il responsabile della commissione del personale, rei di essersi opposti alle misure di risparmio proposte dall'azienda in seguito all'abolizione della soglia minima di cambio tra franco ed euro.
L'azienda, ricordiamo, chiedeva ai propri dipendenti di effettuare quattro ore supplementari di lavoro a settimana, non retribuite. Una richiesta che gli operai non intendevano accettare, anche in virtù dei già molto pesanti carichi di lavoro nell'azienda.
L'accordo approvato ieri sera, siglato grazie alla collaborazione del sindacato UNIA, prevede l'annullamento della richiesta di lavorare di più, il reintegro dei tre lavoratori licenziati e l'avvio della procedura per chiedere il lavoro ridotto. Diversi lavoratori, inoltre, inizieranno da oggi a recuperare i giorni di vacanza arretrati.
Le parti sociali, si legge in una nota diramata in seguito all'accordo, "si impegnano a collaborare per trovare adeguate soluzione alle conseguenze dell'abbandono del cambio minimo franco/euro da parte della BNS ha comportato per SMB, azienda fortemente orientata alle esportazioni."
Per la giornata di oggi i lavoratori resteranno a casa. Ma da domani alla SMB di Biasca tutto dovrebbe tornare alla normalità.
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